Aldo Natoli

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Aldo Natoli
Aldo Natoli.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature I, II, III, IV, V
Gruppo
parlamentare
PCI
Circoscrizione Lazio
Collegio Roma
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PCI
Titolo di studio Laurea in medicina e chirurgia
Professione medico, professore

Aldo Natoli (Messina, 20 settembre 1913Roma, 8 novembre 2010) è stato un politico e antifascista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi dottore in medicina e chirurgia, fu inviato dall'Istituto italiano del cancro (presso l'ospedale regina Elena di Roma) all'Institut du cancer di Parigi nel 1939; fece da collegamento tra la centrale francese del PCI e l'interno, anche grazie al fratello maggiore Glauco Natoli, che in quello stesso periodo era incaricato di letteratura italiana presso l'Università di Strasburgo[1].

Al rientro in Italia fu arrestato per attività clandestina insieme ad un gruppo di militanti di Avezzano (tra cui Bruno Corbi e Giulio Spallone) e condannato a cinque anni di carcere dal tribunale speciale per la difesa dello Stato[2].

Dopo tre anni di reclusione a Civitavecchia, nel dicembre del 1942 fu scarcerato grazie al provvedimento di amnistia e indulto del 17 ottobre 1942. Subito dopo entrò a far parte dell'organizzazione militare del CLN, fondando con Mario Alicata la redazione clandestina dell'Unità. Dopo la guerra fu segretario del PCI a Roma e nel Lazio.

Sin dalla prima legislatura deputato eletto nel Lazio, fu riconfermato per altre quattro legislature consecutive[3].

Consigliere comunale di Roma dal 1952 al 1966, fu a lungo capogruppo del PCI in Campidoglio. In tale veste condusse una battaglia durissima contro la politica urbanistica[4] delle amministrazioni comunali a guida democristiana, in particolare quella di Urbano Cioccetti (1957-1960)[5].

Nell'ottobre del 1969, in dissenso con la direzione del PCI sulla condanna dell'invasione sovietica della Cecoslovacchia, fu radiato dal partito con Rossana Rossanda, Luigi Pintor e tutto il gruppo del quotidiano "il manifesto" da loro costituito[6].

Distaccatosi da tale gruppo, si è dedicato ad attività storiografica. I suoi lavori più importanti sono quelli dedicati alla vita e all'opera di Antonio Gramsci.

Le opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Antigone e il prigioniero: Tania Schucht lotta per la vita di Gramsci Editori riuniti, Roma, 1991
  • L'età dello stalinismo: relazioni al convegno internazionale organizzato dalla fondazione istituto Gramsci di Roma e dall'istituto di filosofia dell'universita di Urbino, Urbino, 26-29 maggio 1989 / a cura di Aldo Natoli e Silvio Pons. - Editori Riuniti, 1991
  • Lettere : 1926-1935 / Antonio Gramsci, Tatiana Schucht ; a cura di Aldo Natoli e Chiara Daniele. - Torino: Einaudi, c1997.
  • Lettere, 1926-1935 / Antonio Gramsci, Tatiana Schucht ; a cura di Aldo Natoli e Chiara Daniele. - Torino: G. Einaudi, c1997.
  • Mao Tse-Tung e il marxismo / Aldo Natoli.
  • Mao Zedong dalla politica alla storia / a cura di Enrica Collotti Pischel, Emilia Giancotti, Aldo Natoli. - Roma : Editori Riuniti, 1988.
  • Orwell e il 1984 del "Socialismo reale" / Ch. Bettelheim, A. Natoli, P.M. Sweezy ; a cura e con introduzione di Michele Cangiani. - Abano Terme: Francisci, 1984.
  • Sulle origini dello stalinismo: saggio popolare / Aldo Natoli. - Firenze : Vallecchi, 1979.
  • Mao Tse Tung: "Note su Stalin e Mao", prefazione di Aldo Natoli, Laterza, Bari, 1975
  • (con Lisa Foa) "La linea di Mao", De Donato, Bari, 1971
  • (con Vittorio Foa, Carlo Ginzburg) Il Registro. Carcere politico di Civitavecchia 1941-1943, Editori Riuniti, Roma, 1994

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sestili, Massimo, I ragazzi di via Buonarroti : incontro con Vera Michelin-Salomon, Historia Magistra : rivista di storia critica : 7, 3, 2011 (Milano : Franco Angeli, 2011).
  2. ^ Sentenza n. 26 del 13.4.1940 contro Aldo Natoli e altri (“Organizzazione comunista attiva nel 1939 ad Avezzano e Roma. Ne fanno parte alcuni intellettuali destinati ad avere un ruolo importante dopo la Liberazione. – Associazione e propaganda comunista”). In: Adriano Dal Pont, Simonetta Carolini, L'Italia dissidente e antifascista. Le ordinanze, le Sentenze istruttorie e le Sentenze in Camera di consiglio emesse dal Tribunale speciale fascista contro gli imputati di antifascismo dall'anno 1927 al 1943, Milano 1980 (ANPPIA/La Pietra), vol. III, p. 1056-1057
  3. ^ In merito al suo ruolo nelle manifestazioni popolari a Roma contro il governo Tambroni, v. l'intervento della senatrice Ricchiuti in XVII legislatura, Senato della Repubblica, Assemblea, resoconto stenografico, seduta del 16 luglio 2014: "Sull'immunità, signor Presidente, mi permetta una parentesi. Pochi giorni fa ricorreva l'anniversario dei fatti di Roma, Genova e Reggio Emilia del 1960, quelli che gli storici sintetizzano come «il luglio '60», cioè la ribellione popolare al Governo Tambroni. A Roma, il 6 luglio di quell'anno a Porta San Paolo vi fu una manifestazione politica cui presero parte membri del Parlamento come Aldo Natoli e Aldo Venturini, comunista l'uno, socialista l'altro. Ebbene, il corteo che essi capeggiavano subì la carica a cavallo della polizia che trascurò completamente che si trattasse di rappresentanti del popolo, di membri delle Camere".
  4. ^ De Lucia, Vezio, Il sacco di Roma : l'impegno urbanistico di Aldo Natoli, Critica sociologica : 186, 2, 2013 (Pisa : Fabrizio Serra, 2013).
  5. ^ Pagnotta, Grazia, Il piano regolatore di Roma del 1962 : vecchi poteri economici e nuova intellighenzia, Storia e problemi contemporanei : 65, 1, 2014 (Milano : Franco Angeli, 2014).
  6. ^ Casali, Luciano, Estremisti di sinistra : i marxisti-leninisti italiani e francesi nella analisi della Organización comunista de España Bandera Roja, Storia e problemi contemporanei : 66, 2, 2014 (Milano : Franco Angeli, 2014).
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