Alberto Cavaliere

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Alberto Cavaliere
Alberto cavaliere.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature II
Incarichi parlamentari
  • Componente della VI commissione (istruzione e belle arti) dal 22 luglio 1953 all'11 giugno 1958
  • Componente della commissione speciale per l'esame del disegno di legge n.1946: "modificazioni ed aggiunte alle disposizioni sulla cinematografia" dal 16 dicembre 1955 all'11 giugno 1958
  • Componente della commissione speciale per l'esame della proposta di legge Ermini n.2719: "provvedimenti per la salvaguardia del carattere storico, monumentale e artistico delle città e del territorio di Assisi, nonché per conseguenti opere di interesse igienico e turistico" dal 26 marzo 1957 all'11 giugno 1958

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Italiano
Titolo di studio Laurea in Chimica
Professione Giornalista e politico
« Mi parli del cloro: "Composto trovasi, puro non già,/ per la sua massima affinità./ Giallo-verdognolo, d'odor non grato,/ è un gas venefico, che ci vien dato" »
(Alberto Cavaliere, Chimica in versi, Zanichelli, 1928 - 2ª edizione)

Alberto Cavaliere (Cittanova, 19 ottobre 1897Milano, 7 novembre 1967) è stato un poeta, giornalista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

"Chimica in versi" - Copertina ed. 1928

Dotato di una straordinaria capacità nel creare versi in rima, appena dodicenne venne espulso dal collegio per una poesia che satireggiava i suoi professori: un componimento caustico ma dalla metrica ineccepibile.

Alberto Cavaliere viene spesso ricordato per la sua "Chimica in versi", originale libro scaturito da un esame non superato all'Università. Non scoraggiato dal fallimento, decise di rendere in versi l'intero corso di Chimica Generale; si ripresentò davanti al docente e cominciò, ad ogni domanda, a sciorinare le sue rime, superando l'esame, davanti al professore dapprima spiazzato poi meravigliato dall'abilità poetica del suo alunno.

Laureatosi in Chimica all'Università di Roma, si trasferì a Milano dove esercitò per un breve periodo la professione di chimico, poi abbandonata per dedicarsi alla satira in versi ed al giornalismo. Durante il fascismo, Cavaliere partecipò all'opposizione contro il regime; iscrittosi per qualche anno al P.C.I. clandestino, dopo l'8 settembre si iscrisse al P.S.I.

Sposato con un'ebrea russa e con due figli considerati ebrei dalle leggi razziali allora vigenti, Cavaliere è costretto a 17 lunghi mesi di fuga e clandestinità fino alla Liberazione. La suocera e la cognata Sofia Schafranov sono deportate ad Auschwitz. Nel 1945 Cavaliere raccoglierà la testimonianza della cognata, una dei pochi sopravvissuti dalla deportazione, nel libro: I campi della morte in Germania nel racconto di una sopravvissuta, in quello che è il primo memoriale di un reduce di Auschwitz ad essere pubblicato in Italia.[1]

La popolarità acquisita da Cavaliere nell'immediato dopoguerra convinse il partito a candidarlo nel 1951 al Consiglio Comunale di Milano e due anni dopo alle politiche. Entrambe le candidature si rivelarono vincenti, ottenendo voti di preferenza maggiori di tanti politici di professione. Deputato per il P.S.I. nella legislatura 1953-1958, non perse la sua vena poetica, presentando argute e pungenti interrogazioni parlamentari in versi che, secondo molti, gli costarono la ricandidatura.

Il 30 ottobre 1967, una motocicletta lo travolse a Sanremo. Ricoverato nell'ospedale locale e poi trasferito a Milano, morì la mattina del 7 novembre, dopo una notte passata in rianimazione.

Il Comune di Milano gli intitolò una via[2], mentre il suo paese natale, Cittanova, gli intitolò una piazza e nel 1973 commissionò, in sua memoria, una scultura al figlio artista Alik.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Chimica in versi (Rime distillate), Nicola Zanichelli, 1928
  • Chimica in versi, Zanichelli, 1935
  • La chimica in versi (Rime distillate), Signorelli Editore, s.d.
  • Storia Romana in versi, Signorelli Editore, 1939
  • Le soste del vagabondo
  • La strada sull'abisso
  • Reparto agitati
  • Quella villa è mia (romanzo)
  • Le frontiere dell'impossibile (romanzo)
  • Il megalomane (romanzo)
  • La parola a Alberto Cavaliere
  • Da Cesare a Churchill (Storia d'Inghilterra)
  • Satire politiche
  • L'Abissinia liberata
  • Radio cronache rimate
  • Due lombardi alla prima crociata
  • La storia di Milano in sesta rima
  • H2O. Chimica in versi, Mursia, 2004

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Travaso
  • Bertoldo di Guareschi e Mosca
  • La Domenica del Corriere
  • L'Illustrazione italiana
  • Il Becco giallo
  • Marc'Aurelio
  • Stampa Sera
  • Avanti!
  • Radio Milano

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alberto Cavaliere, I campi della morte in Germania nel racconto di una sopravvissuta (Milano: Sonzogno, 1945); cf. Anna Baldini (2012), "La memoria italiana della Shoah (1944-2009)", in Atlante della letteratura italiana (Torino: Einaudi, 2012), vol.3, pag. 758-763.
  2. ^ Le vie di Milano. Dizionario di toponomastica milanese. Pagina 93, Hoepli, 2005 ISBN 882033495X

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arturo Zito de Leonardis, Cittanova di Curtuladi, pagg. 668, MIT, Cosenza, 1986.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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