Acidosi respiratoria

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L' acidosi respiratoria è una condizione patologica, comune a diverse malattie, caratterizzata da una tendenza alla riduzione del pH del plasma sanguigno ("acidosi") provocata da una ridotta eliminazione, con conseguente accumulo nel sangue, dell'anidride carbonica ("respiratoria")[1].

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

L'accumulo di anidride carbonica che sta alla base dell'acidosi respiratoria può dipendere sia da una riduzione della diffusione dei gas a livello degli alvevoli polmonari, sia da una riduzione della ventilazione polmonare (volume di aria che entra ed esce dai polmoni in un minuto)[1].

Patogenesi e classificazione[modifica | modifica wikitesto]

L'acidosi respiratoria, a differenza della forma metabolica, ha sempre la stessa patogenesi: un disturbo a carico dell'apparato respiratorio che provoca un aumento della pressione parziale di anidride carbonica nel sangue e, di conseguenza, all'interno delle cellule. All'interno delle cellule, in presenza di acqua, la CO2 va incontro a una reazione chimica catalizzata dall'enzima anidrasi carbonica con produzione di ioni idrogeno e conseguente riduzione del pH prima all'interno delle cellule e poi, se la causa dell'acidosi persiste, anche nei liquidi extracellulari, divenendo misurabile nel plasma:

\mathrm{CO_2} + \mathrm{H_2O} \leftrightharpoons \mathrm{H_2CO_3} + \leftrightharpoons \mathrm{HCO_3^-} + \mathrm{H^+} \;

A seconda della rapidità con cui si instaura il disturbo della respirazione che ha portato all'acidosi, si distinguono[2]:

Fig. 3 Equilibrio acido-base.

Tale distinzione è importante ai fini pratici, perché nelle forme acute il compenso è dovuto quasi esclusivamente ai sistemi tampone interni alle cellule; dopo alcuni giorni subentrano meccanismi di compenso a livello renale con aumento del riassorbimento di bicarbonato e aumento dell'escrezione di ioni idrogeno con le urine (prevalentemente sotto forma di ioni ammonio. Da ciò consegue che nell'acidosi respiratoria acuta e, talvolta, nella prima fase della forma cronica, il pH del plasma sarà inferiore al normale (acidemia), con pressione parziale di CO2 aumentata e bicarbonati normali o solo leggermente aumentati. Con il passare dei giorni, per l'instaurarsi del compenso renale, la concentrazione plasmatica di bicarbonati tenderà ad aumentare e il pH a tornare nell'intervallo di normalità[2].

Sintomatologia[modifica | modifica wikitesto]

I segni e i sintomi dell'acidosi respiratoria sono fortemente condizionati dalla malattia che l'ha provocata. Spesso l'acidosi rientra nel quadro clinico dell'insufficienza respiratoria, che può essere caratterizzata da dispnea (generica difficoltà del respiro), tachicardia, segni neurologici (sonnolenza, confusione mentale, alterazioni dello stato di coscienza fino al coma), presenti quando la PaCO2 è maggiore di 70 mmHg[3] e cianosi (colorazione bluastra della cute) se coesiste una riduzione della pressione parziale di ossigeno nel sangue (ipossiemia).

Elementi diagnostici[modifica | modifica wikitesto]

La presenza di acidosi respiratoria si verifica dall'emogasanalisi sul sangue arterioso, che mostra invariabilmente un aumento della pressione parziale di anidride carbonica associato a pH plasmatico ridotto o ai limiti inferiori della norma. La concentrazione del bicarbonato plasmatico può essere normale o lievemente aumentata nelle forme acute, aumentata in quelle croniche a meno che non coesistano altri disturbi capaci di dare acidosi metabolica, in particolare anomalie della funzione renale[1].

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Al contrario dell'acidosi metabolica, che si giova della somministrazione di bicarbonato, nell'acidosi respiratoria è necessario agire sulla causa del deficit respiratorio con trattamenti variabili a seconda del tipo e del grado di insufficienza respiratoria, fino alla ventilazione meccanica assistita[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Robert M. Berne, Matthew N. Levy, Bruce M. Koeppen, Bruce A. Stanton, 44, in Fisiologia, Milano, Ambrosiana, 2000, pp. 814-816.
  2. ^ a b Università di Bologna, Fisiopatologia dell'equilibrio acido-base (PDF), amsacta.unibo.it. URL consultato il 18 nov 2015.
  3. ^ E. Gramiccioni, M. Loizzi, 23, in Malattie dell'apparato respiratorio, Torino, Minerva medica, 2000, p. 339, ISBN 88-7711-361-8.
  4. ^ Acidosi respiratoria su Manuali MSD, msd-italia.it. URL consultato il 21 nov 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert M. Berne, Matthew N. Levy, Bruce M. Koeppen, Bruce A. Stanton, Fisiologia, Milano, Ambrosiana, 2000.
  • E. Gramiccioni, M. Loizzi, 23, in Malattie dell'apparato respiratorio, Torino, Minerva medica, 2000, p. 339, ISBN 88-7711-361-8.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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