(486958) 2014 MU69

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(486958) 2014 MU69
KBO 2014 MU69 HST.jpg
Immagini catturate dal telescopio spaziale Hubble nel giugno del 2014.
Stella madre Sole
Scoperta 26 giugno 2014
Scopritore Telescopio spaziale Hubble
Classificazione Oggetto trans-nettuniano
Designazioni
alternative
2014 MU69
Parametri orbitali
(all'epoca JD 2458000,5
4 settembre 2017)
Semiasse maggiore 6 643 997 950 km
44,4117510 UA
Perielio 6 390 500 196 km
42,7172473 UA
Afelio 6 897 495 703 km
46,1062547 UA
Periodo orbitale 108104,86 giorni
(295,97 anni)
Inclinazione
sull'eclittica
2,45301°
Eccentricità 0,0381544
Longitudine del
nodo ascendente
158,93980°
Argom. del perielio 176,90062°
Anomalia media 311,96335°
Par. Tisserand (TJ) 5,951 (calcolato)
Prossimo perielio 28 febbraio 2057
Dati fisici
Dimensioni 25–45 km
Albedo 0,04–0,15
Dati osservativi
Magnitudine app. 25,4 e 27,2
Magnitudine ass. 11,1

(486958) 2014 MU69 (designato nell'ambito della missione New Horizons come PT1 o 11) è un corpo celeste appartenente alla fascia di Kuiper. Scoperto nel 2014, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 44,4117510 UA e da un'eccentricità di 0,0381544, inclinata di 2,45301° rispetto all'eclittica.

È stato selezionato nell'agosto del 2015[1] quale obiettivo per un sorvolo ravvicinato da parte della sonda spaziale New Horizons della NASA da compiersi nel gennaio 2019.

Scoperta[modifica | modifica wikitesto]

L'oggetto fu scoperto il 26 giugno 2014, durante le osservazioni effettuate dal Telescopio spaziale Hubble per trovare degli oggetti della fascia di Kuiper potenzialmente raggiungibili dalla sonda New Horizons nella fase successiva all'esplorazione di Plutone. Le osservazioni iniziarono a giugno e continuarono fino ad agosto.[2]

Al momento della scoperta, gli fu assegnata la denominazione preliminare di 1110113Y, e la sua esistenza non fu rivelata fino ad ottobre 2014.[3] Non gli fu assegnata una denominazione provvisoria per la scarsità di informazioni a suo riguardo fino al marzo del 2015, quando il Minor Planet Center lo ha rinominato in 2014 MU69.[4] L'acquisizione di ulteriori dati sui parametri orbitali ha portato all'assegnazione anche del numero sequenziale nel marzo del 2017.[5] Questo processo di numerazione ha derogato alla regola generale che richiede osservazioni distinte compiute in diverse opposizioni del corpo celeste.

Possibile obiettivo della New Horizons[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 ottobre 2014 furono annunciati tre potenziali oggetti che avrebbero potuto essere osservati dalla sonda New Horizons, identificati in quel momento come PT1, PT2 e PT3. Erano tutti e tre oggetti ghiacciati, ma comunque molto diversi da Plutone. Il loro diametro stimato variava dai 30 ai 55 km e la distanza dal Sole intorno ai 43-44 UA. Le possibilità iniziali di raggiungerli senza dover ricorrere a manovre di correzione di rotta erano, rispettivamente, 100%, 7% e 97%. Il sorvolo di PT1 sarebbe stato preferibile per la posizione, mentre quello di PT3 per la sua grandezza e luminosità, maggiori di quelle del primo.[6]

Il 28 marzo 2015 furono pubblicati degli aggiornamenti riguardo ai tre oggetti, cui furono assegnate la denominazioni provvisorie: 2014 MU69, 2014 OS393 e 2014 PN70 per PT1, PT2 e PT3 rispettivamente.[3] Nell'agosto del 2015, 2014 MU69 è stato selezionato come obiettivo della missione, la cui estensione, tuttavia, rimaneva subordinata ad un'approvazione definitiva, poi data, da parte della NASA nel corso del 2016.[1]

La sonda New Horizons dovrebbe raggiungere 2014 MU69 il 1º gennaio 2019.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Tricia Talbert, NASA’s New Horizons Team Selects Potential Kuiper Belt Flyby Target, NASA, 28 agosto 2015. URL consultato il 31 agosto 2015.
  2. ^ (EN) HubbleSite - NewsCenter - Hubble to Proceed with Full Search for New Horizons Targets (07/01/2014) - Introduction, su hubblesite.org. URL consultato il 2 luglio 2015.
  3. ^ a b (EN) Postcards from Pluto — Picture from the Colorado DMV. I’m super excited..., su plutopostcards.tumblr.com. URL consultato il 02 luglio 2015.
  4. ^ (EN) HubbleSite - NewsCenter - Hubble to Proceed with Full Search for New Horizons Targets (07/01/2014) - Release Images, su hubblesite.org. URL consultato il 2 luglio 2015.
  5. ^ (EN) MPC 103886 (PDF), minorplanetcenter.net, 12 marzo 2017. URL consultato il 22 agosto 2017.
  6. ^ (EN) Finally! New Horizons has a second target, su www.planetary.org. URL consultato il 2 luglio 2015.

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