Ugolino da Orvieto

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Ugolino da Orvieto, o Ugolino di Francesco da Orvieto (ca. 1380 – Ferrara, post 1457), è stato un musicista, compositore, nonché teorico musicale, italiano.

[modifica] Cenni biografici

Di origini incerte, forse appunto di Orvieto, fu comunque forlivese di adozione.

È annoverato tra i canonici del Duomo di Forlì nel 1411.

Nel 1416-1417, è menzionato, insieme a Jacopo Masi da Forlì, come prete cantore di Santa Maria del Fiore, il duomo di Firenze.

Tornato a Forlì, diventa Arcidiacono del Duomo e, pare, maestro di cappella (quanto meno ante litteram). È testimone oculare, il 4 febbraio 1428, del miracolo della Madonna del Fuoco.

Probabilmente si interessa di vicende politiche abbracciando la causa guelfa, cioè la parte della Chiesa. Fu costretto all'esilio per essere entrato in contrasto con gli Ordelaffi, signori di Forlì, ghibellini.

Riparò a Ferrara, dove morì dopo il 1457.

Tra il 1430 e il 1440 scrisse un trattato in cinque libri: Declaratio musicae disciplinae e commenta il De musica mensurata.
Dalle testimonianze, ricaviamo che fu "uomo famoso assai" e ancora "glorioso musico e inventor delle note sopra gli articoli delle dita delle mani" - ovvero verosimilmente un codice per individuare le note sul pentagramma.[senza fonte]

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