Ordelaffi
Gli Ordelaffi sono la famiglia che tenne, con interruzioni, la signoria della città di Forlì tra la fine del secolo XIII e gli inizi del secolo XVI.
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[modifica] Storia
Si ha traccia di un Lor (o Alor, o Aloro) de Laffia, o dell'Affia, (da cui discenderà la famiglia degli Ordelaffi, signora di Forlì per circa 2 secoli) capitano di origine germanica, arruolato da Berengario nell'889 per riconquistare a favore dell'impero alcune città. Si sa con certezza che in questo stesso anno, l'889, Lor de Laffia è governatore delle armi in una Forlì che, secondo le fonti, comincerà a reggersi (fatto fondamentale nella storia della città) a libero comune. Nel 910 Lor de Laffia tentò di impadronirsi del potere a Forlì, ma, cacciato dal popolo, fu costretto a riparare prima a Ravenna e poi a Venezia. A Venezia, sembra che un ramo della famiglia discendente da Lor de Laffia abbia mutato il proprio nome, invertendone le lettere: da Ordelaf in Faledro o Faliero, da cui discesero alcuni dogi. Nel nome di uno di questi, Ordelafo Faliero (doge dal 1102 al 1118) sembra potersi rintracciare la discendenza dell'antico capitano di Forlì.
La famiglia Ordelaffi, comunque, prese il potere nella città di Forlì, roccaforte ghibellina, alla fine del XIII secolo. La signoria, estesa a Castrocaro, a Forlimpopoli e a Cesena, restò nelle loro mani fino al 1359 e di nuovo tra il 1376 e il 1480, con un effimero ritorno nel 1503-1504.
La famiglia è di probabile origine germanica o veneta. Nelle cronache cittadine un Ordelaffi viene citato per la prima volta alla metà del XII secolo, essendosi trasferito in città, nella contrada Santa Croce, dai propri possedimenti nel contado.
Come signori di Forlì sono citati nella Divina Commedia di Dante (Inf. XXVII, 45: La terra che fé già la lunga prova / e di Franceschi sanguinoso mucchio, / sotto le branche verdi si ritrova).
Nella citazione le "branche verdi" sono gli artigli del leone rampante dello stemma familiare degli Ordelaffi.
[modifica] Linea di successione
- Teobaldo Ordelaffi (capo dei ghibellini a Forlì, morto nel 1296).
- Scarpetta Ordelaffi (morto dopo il 1317), primo Ordelaffi signore di Forlì, dal 1295 fino al 1315.
- Pino I Ordelaffi, signore di Bertinoro dal 1306 al 1310.
- Francesco I Ordelaffi, conosciuto come Cecco I, fratello di Scarpetta, tenne la signoria tra il 1315 e il 1331.
- Francesco II Ordelaffi (morto nel 1373 o 1374), noto anche come Francesco Ordelaffi il Grande, tenne la signoria dal 1331, fino al 1359.
- Marzia Ordelaffi, detta Cia, moglie di Francesco, ne sostenne la politica anche combattendo, e divenne così una leggendaria figura di donna guerriera.
- Sinibaldo Ordelaffi (1336-1386), tenne la signoria dal 1376 fino alla morte.
- Giovanni Ordelaffi (1355-1399), capitano di ventura.
- Pino II Ordelaffi, tenne la signoria dal 1386 alla morte nel 1402.
- Francesco III Ordelaffi (1349-1405), tenne la signoria dal 1402 fino alla morte.
- Giorgio Ordelaffi (morto nel 1423, tenne la signoria dal 1411 fino alla morte.
- Tebaldo Ordelaffi (1413-1425), tenne la signoria dal 1423 fino alla morte.
- Antonio Ordelaffi, tenne la signoria tra il 1433 e il 1436 e ancora tra il 1438 e il 1448.
- Francesco IV Ordelaffi (1435-1466), detto Cecco IV, tenne la signoria dal 1448 alla morte.
- Pino III Ordelaffi (1440 -1480), fratello di Cecco IV, tenne la signoria dal 1466 alla morte.
- Sinibaldo II Ordelaffi (1467-1480), giovanissimo figlio di Pino III, e Cecco Ordelaffi (1461-1488), figlio di Francesco IV e di Elisabetta Manfredi, si contesero la signoria dopo la sua morte. Questa passò quindi nuovamente sotto il dominio pontificio.
- Antonio Maria Ordelaffi (1460-1504), figlio di Cecco IV, tenne la signoria tra il 1503 e la morte.
Con la morte di Antonio Maria, il ramo principale della famiglia si estinse.
[modifica] Palazzi e castelli
- Palazzo comunale di Forlì, esistente già nel XIV secolo e dove la famiglia trasferì la sua dimora nel 1412. Fu in seguito ampiamente rimaneggiato ed è attualmente sede del Municipio.
- Rocca di Ravaldino a Forlì, del XIV secolo.
- Rocca di Forlimpopoli, eretta tra il 1380 e il 1400, attuale sede del Museo Archeologico Civico.
- Castello di Predappio Alta, sorto nel X secolo e fortificato nel 1471 sotto il dominio di Pino III Ordelaffi.
- Palazzo comunale di Bertinoro.
[modifica] Bibliografia
- G. Pecci, Gli Ordelaffi, Fratelli Lega Editori, Faenza 1974.
- S.Spada, "Magnifico Signore - Pino III Ordelaffi, l'ultimo signore di Forlì", Ed. Balestra, Forlì 1999
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Albero genealogico nel sito TheDarkAge
- Biografia di Sinibaldo Ordelaffi nel sito Condottieri di ventura.
- Biografia di Giovanni Oderlaffi nel sito Condottieri di ventura.
- Stemma della famiglia (sito della Biblioteca estense universitaria di Modena).