Torrazzo di Cremona

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Coordinate: 45°08′01.57″N 10°01′30.4″E / 45.133769°N 10.025111°E45.133769; 10.025111

Il Torrazzo
Orologio astronomico

Il Torrazzo di Cremona, situato accanto al duomo di Cremona, è il simbolo della città lombarda. Si tratta del secondo campanile storico più alto d'Italia, dopo il Campanile di Mortegliano.

Da una lapide murata alla base del Torrazzo di Cremona si legge quella che per molto tempo è stata ritenuta l'altezza del medesimo (250 braccia e due once cremonesi, che corrispondono a circa 110 metri). Secondo misurazioni successive l'altezza è risultata pari a 112 m[1][2][3][4]. I gradini del Torrazzo sono 502.

Scavi archeologici condotti agli inizi degli anni ottanta del Novecento hanno dimostrato la presenza di strutture sottostanti la torre, da ricollegare a un'area cimiteriale posta nei pressi dell'antica cattedrale o a strutture romane antecedenti. La tradizione popolare vuole la sua prima edificazione nel 754. Si sono comunque distinte quattro fasi nello sviluppo della costruzione della torre: una prima, risalente al terzo decennio del XIII secolo, fino alla terza cornice marcapiano; una seconda al 1250-1267, fino al cornicione sottostante la quadrifora; una terza, verso il 1284, come raccordo per la quarta fase, rappresentata dalla guglia marmorea (ghirlanda) terminata entro il 1309.

Nel Torrazzo, al quarto piano, è stato in seguito incastonato uno degli orologi astronomici più grandi del mondo. Costruito da Francesco e Giovan Battista Divizioli (padre e figlio) tra gli anni 1583-1588, l'orologio rappresenta la volta celeste con le costellazioni zodiacali attraversate dal moto del Sole e della Luna.

Le campane[modifica | modifica wikitesto]

Il torrazzo ospita un concerto di 7 campane intonate in scala di Lab2 maggiore, fuse tutte nel 1744 dal fonditore milanese Bartolomeo Bozzio. È inoltre presente un'ottava campana detta "campana delle ore", fusa nel 1581, che emette la nota Re bemolle3.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito ufficiale del Comune di Cremona
  2. ^ (EN) Documento ufficiale dello Studio condotto dal Politecnico di Milano
  3. ^ Rivista ufficiale del Politecnico di Milano
  4. ^ Guida Verde Michelin

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Galeati, Il Torrazzo di Cremona, Cremona 1928.
  • F. Loffi, Il Torrazzo di Cremona, Cremona 1987.
  • M. T. Saracino, Il Torrazzo ed il suo restauro, Cremona 1978.
  • P. Ghidotti,I depositi archeologici del Torrazzo di Cremona., Cremona 1988.
  • P. Ghidotti,Il Torrazzo di Cremona.Archeologia e storia di un monumento medievale.,Brescia 2000.

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