Toni Ebner (1918-1981)

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on. Anton Ebner
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Aldino
Data nascita 22 dicembre 1918
Luogo morte Bolzano
Data morte 13 dicembre 1981
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione editore
Partito Südtiroler Volkspartei
Legislatura I, II e III
Gruppo Misto
Collegio Trento
Incarichi parlamentari
  • I Legislatura
    • Segretario dell'Ufficio di Presidenza
    • Componente della IV Commissione (Istruzione e Belle Arti)
    • Componente della Commissione Parlamentare per la vigilanza sulle radiodiffusioni
  • II Legislatura
    • Componente della Giunta delle elezioni
    • Componente della IV Commissione (Istruzione e Belle Arti)
    • Componente della Rappresentanza della Camera all'assemblea consultiva del Consiglio d'Europa
    • Componente della Commissione Speciale per l'esame della proposta di legge De Francesco n. 1459
  • III Legislatura
    • Componente della IV Commissione (Giustizia)
    • Componente della VIII Commissione (Istruzione e Belle Arti)
    • Componente della Commissione d'inchiesta sui limiti posti alla concorrenza nel campo economico
Pagina istituzionale

Toni Ebner, all'anagrafe Antonio, poi - dal 1972 - Anton[1] (Aldino, 22 dicembre 1918Bolzano, 13 dicembre 1981), è stato un politico, editore e giornalista italiano, di madrelingua tedesca.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Laureato a Bologna in giurisprudenza nel 1943, nel 1944 sposò Martha Flies, nipote del canonico Michael Gamper, proprietario della casa editrice Athesia e del quotidiano locale Dolomiten, oltre che uno dei leader della resistenza antifascista ed antinazista in Alto Adige, di cui divenne il più stretto collaboratore[2].

Nel 1945 Ebner fu tra i fondatori della Südtiroler Volkspartei e ne divenne il primo segretario; nel partito ricoprì anche per due brevi periodi (1951-1952 e 1956-1957) la carica più importante, quella di Obmann[3].

Nel 1948 fu eletto alla Camera dei deputati e, nonostante fosse il più giovane deputato della I legislatura, entrò nell'ufficio di presidenza come segretario[4]. Fu rieletto poi anche nel 1953[5] e nel 1958[6]. Dal 1961 al 1964 sedette anche nel consiglio comunale di Bolzano[7] come capogruppo della SVP[2].

Già prima dalla morte di Gamper, avvenuta nel 1956, Ebner era stato nominato, nel 1951 direttore della casa editrice Athesia[8]; in seguito alla scomparsa del canonico lo divenne anche del quotidiano Dolomiten, e dal 1964 decise di dedicarvisi completamente, abbandonando la politica attiva[2]. Sotto la sua guida, nel 1966-1967 la casa editrice costruì la propria sede nella zona industriale di Bolzano[8], con le successive espansioni nel 1975, 1979 e 1980 (con lo spostamento della redazione del Dolomiten presso la casa editrice)[9].

Fu nominato membro del Consiglio di Stato il 2 ottobre 1981, ma morì poco più di due mesi più tardi[2].

Il figlio Toni gli successe alla guida della Dolomiten, mentre un altro figlio, Michl ha seguito le orme del padre in politica (è stato deputato ed europarlamentare per la SVP) ed è amministratore delegato di Athesia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nel 1972 fu data la possibilità ai cittadini della provincia di Bolzano che erano stati registrati all'anagrafe prima del 1966 con un nome italiano, di sostituirlo con il corrispondente nome di lingua tedesca, con la legge 118/1972
  2. ^ a b c d Museo Civico - Personaggi di Aldino. URL consultato il 26-01-2009.
  3. ^ (DE) Die Obmänner der Südtiroler Volkspartei 1945 - 2005 (PDF). URL consultato il 26-01-2009.
  4. ^ La Camera dei Deputati - I legislatura 8 maggio 1948-24 giugno 1953 - L'ufficio di Presidenza. URL consultato il 26-01-2009.
  5. ^ La Camera dei Deputati - Dati personali e incarichi nella II Legislatura - Antonio Ebner. URL consultato il 26-01-2009.
  6. ^ La Camera dei Deputati - Dati personali e incarichi nella III Legislatura - Antonio Ebner. URL consultato il 26-01-2009.
  7. ^ Consiglieri Comunali dal 1948 al 2005 (PDF), pp. 17. URL consultato il 26-01-2009.
  8. ^ a b (DE) Die Druckerei am Weinbergweg entsteht..., Athesia. URL consultato il 26-01-2009.
  9. ^ (DE) (DE) Und die Druckerei wächst und wächst..., Athesia. URL consultato il 26-01-2009.

Controllo di autorità VIAF: 50038857

Predecessore Obmann della Südtiroler Volkspartei Successore
Josef Menz dal 1951 al 1952 Otto Guggenberg
Predecessore Obmann della Südtiroler Volkspartei Successore
Karl Tinzl dal 1956 al 1957 Silvius Magnago