The Host (film 2006)

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The Host
The host 2006.jpg
Una scena del film
Titolo originale Gwoemul
Lingua originale coreano, inglese
Paese di produzione Corea del Sud
Anno 2006
Durata 119 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantascienza, orrore, drammatico
Regia Bong Joon-ho
Sceneggiatura Bong Joon-ho, Won-jun Ha, Chul-hyun Baek
Fotografia Kim Hyung-ku
Montaggio Kim Sun-min
Musiche Lee Byung-woo
Interpreti e personaggi
Premi

The Host è un film del 2006, diretto da Bong Joon-ho.

Con un totale di oltre 13 milioni di biglietti venduti, The Host detiene tuttora il record di incassi in Corea del Sud.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Corea del Sud: in un laboratorio, un patologo americano ordina al suo assistente coreano di gettare nello scarico del lavandino il contenuto di oltre 200 bottiglie di formaldeide, ritenendole ormai scadute e inutilizzabili. Seppur con una certa riluttanza, l'assistente esegue gli ordini e centinaia di litri di formaldeide finiscono nel Fiume Han.

Anni dopo, alcuni passanti, incuriositi, notano all'interno del fiume una strana creatura anfibia. Subito dopo l'avvistamento, si scatena il caos: la creatura, di considerevoli dimensioni, esce dalle acque e aggredisce i passanti, per poi dileguarsi nelle acque del fiume, lasciandosi dietro decine di vittime tra i passanti. La notizia fa rapidamente il giro della Corea e viene immediatamente dichiarato lo stato di allerta, con l'esercito che si stabilisce in città per monitorare la situazione. Analizzando le vittime e i feriti, si giunge alla conclusione che il mostro sia portatore di un virus altamente contagioso e pericoloso; tutti i sopravvissuti alla strage vengono perciò prelevati e isolati dal resto della popolazione, in attesa di ulteriori analisi e per evitarne il contagio. Tra di loro c'è la famiglia Park: il padre Hie-bong e i tre figli adulti Gang-Doo, Nam-il e Nam-Joo-, straziata per aver assistito al mostro che, immergendosi nel fiume, si era portato con sé Hyun-seo, la figlia adolescente di Gang-Doo. L'unico a credere che Hyun-seo sia viva è proprio suo padre, un trentenne fannullone che gestisce, con i suoi familiari, un chiosco in riva al fiume. Nonostante l'iniziale rassegnazione di suo padre e dei suoi due fratelli, Gang-Doo riesce a convincerli a dargli una mano per cercarla. Evasi dalla quarantena e raggirato l'esercito che la presiedeva, la famiglia Park si mette sulle tracce di Hyun-seo, che è ancora viva ma intrappolata in una fognatura insieme ad altre persone. Per salvarla, dovranno scendere nei sotterranei della città, ma il mostro è in agguato.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Curiosità su imdb[1]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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