Snowpiercer

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Snowpiercer
Snowpiercer.png
Tilda Swinton in una scena del film.
Titolo originale Snowpiercer
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Corea del Sud, Stati Uniti
Anno 2013
Durata 126 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere fantascienza, azione, drammatico
Regia Bong Joon-ho
Soggetto Jacques Lob, Benjamin Legrand
Sceneggiatura Bong Joon-ho, Kelly Masterson
Produttore Park Chan-wook, Jeong Tae-sung, Lee Tae-hun, Steven Nam
Casa di produzione Moho Films, SnowPiercer, Opus Pictures, Stillking Films, CJ Entertainment
Distribuzione (Italia) Koch Media
Fotografia Kyung-Pyo Hong
Montaggio Steve M. Choe
Effetti speciali Pavel Sagner
Musiche Marco Beltrami
Scenografia Ondrej Nekvasil
Costumi Catherine George
Trucco Gabriela Polakova, Linda Eisenhamerova
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Snowpiercer è un film del 2013 diretto da Bong Joon-ho, basato sulla serie a fumetti francese Le Transperceneige di fantascienza post apocalittica. Il film rappresenta il debutto cinematografico in lingua inglese per il regista sudcoreano.

Trama[modifica | modifica sorgente]

2031. In un mondo decimato da una nuova era glaciale (dovuta ad un esperimento climatico che mirava a ridurre l'effetto serra) un gruppo di sopravvissuti rimane in vita all’interno di un treno, lo Snowpiercer, che continua a spostarsi intorno alla terra e procura la sua energia attraverso un motore perpetuo. Il treno è un microcosmo di società umana diviso in classi sociali: i più poveri vivono nelle ultime carrozze; i più ricchi nei vagoni anteriori. La convivenza tra loro si proietterà inevitabilmente verso lotte e rivoluzioni.

I poveri sono continuamente oppressi dalla milizia di coloro che risiedono in “testa”, che rapisce i loro bambini e li fa vivere privi di igiene e di alimenti, punendo qualsiasi persona si opponga al loro volere. Curtis, insieme all’amico Edgar e all’anziano Gilliam, decide di ribellarsi all’oppressione dei soldati e di condurre una rivolta che arriverà fino alla testa della locomotiva, per poi uccidere lo stesso creatore del treno, Wilford. Una volta scoperto che le armi dei militari in realtà sono ormai scariche (le ultime pallottole sono state utilizzate in una precedente ribellione di diversi anni prima), Curtis ed Edgar, sostenuti dall’acrobatico Greg, dalla donna di colore Tanya, dal menomato Andrew e da un infiltrato segreto “dietro le quinte”, danno il via alla ribellione.

Dopo la liberazione del detenuti del “vagone prigione”, l’infiltrato, facendo trovare un biglietto, consiglia di liberare un prigioniero che potrebbe essere loro d’aiuto per l’apertura delle porte di accesso agli altri vagoni. Curtis segue il consiglio e libera due prigionieri che decidono di unirsi a loro: Namgoong Minsu e sua figlia Yona, che chiede due pacchetti di droga in cambio di ogni porta che riuscirà ad aprire. Yona ben presto si rivela una sensitiva, scopre infatti che dietro una porta si trovano decine di soldati ma non fa in tempo a fermare il padre che apre la porta dando il via ad una vera battaglia. Nella battaglia Curtis si trova ad un bivio: salvare l’amico Edgar oppure catturare Mason, donna rispettata e autoritaria che risiede nella sezione di testa; decide infine di catturare la donna lasciando morire l’amico. I ribelli, con la cattura di Mason e il massacro di molti dei soldati in testa al treno, si trovano in netto vantaggio. Ma questo vantaggio durerà ben poco. 

Sapendo che i suoi uomini sono sfiniti dalla precedente battaglia, Curtis decide di proseguire soltanto con Yona, Minsu, Tanya, Greg ed Andrew portando insieme a loro Mason in catene e lasciando Gilliam nella sezione di coda. Il gruppo arriva in una sezione del treno che sembra simile ad una scuola. Qui scoprono che ai bambini che la frequentano vengono insegnate solo sciocchezze, facendo loro credere che il treno è l’unico posto sicuro al mondo, e che se un giorno cercheranno di fuggire pagheranno con la vita quel gesto. Il gruppo viene però attaccato dall’insegnante della “scuola” che uccide Andrew, ma a sua volta verrà uccisa da Greg. La situazione inizia a degenerare: un gruppo di soldati riesce a raggiungere la coda mantenendo tutti i passeggeri con le spalle al muro e uccidendo Gilliam, mentre Curtis, a sua volta, uccide Mason.

Curtis decide di proseguire con i pochi alleati che gli sono rimasti. Ma arrivati in una sorta di vagone-piscina, il gruppo viene attaccato alle spalle, e il nemico mira specialmente a Yona (visto che un soldato la crede colpevole della morte di un suo amico). Il gruppo riesce a scongiurare anche quest’altra minaccia, ma a caro prezzo: Greg e Tanya, infatti, perdono la vita. Curtis, Yona e Minsu, gli unici sopravvissuti, decidono allora di proseguire attraversando la locomotiva, dove c’è un decadimento totale dell’umanità. Qui infatti trovano decine di giovani "ricchi" alle prese con un'orgia continua a base di alcool e droga. Arrivati all’ultima porta Yona sviene e Minsu inizia un discorso con Curtis il quale gli rivela le sue colpe: lui non è un eroe, in passato ha ucciso la madre di Edgar ed era pronto ad uccidere anche lui stesso pur di soddisfare la sua fame. Gli rivela inoltre come Gilliam abbia donato il suo braccio pur di salvare il piccolo Edgar ancora in fasce. Minsu, di fronte a questa rivelazione, gli confessa a sua volta che la locomotiva potrebbe essere anche distrutta, visto che secondo lui lì fuori c’è ancora vita. Ha infatti preparato una bomba con la droga ottenuta per far saltare il treno, ma appena cerca di posizionarla una donna lo ferisce e invita Curtis ad entrare. Curtis accetta l’invito e arriva nel vagone di testa dove incontra Wilford, quest’ultimo gli rivela che è lui “l’uomo dietro le quinte che l’ha aiutato” e per tutti questi anni si è sempre tenuto in contatto, tramite un telefono segreto, con Gilliam per mettere, ciclicamente, in scena una ribellione di seguito all'altra quando nel treno si verificava una situazione di sovraffollamento che metteva in pericolo l'esistenza di tutti; per questo motivo, spiega Wilford, i "poveri" erano continuamente vessati dalle guardie e costretti a vivere in maniera tanto orrenda, proprio per creare le condizioni che portassero alla successiva ribellione, completamente pianificata e organizzata da Wilford e Gilliam; quest'ultimo però, in questa particolare ribellione doveva fare in modo che essa finisse in un massacro nel vagone dei soldati e quindi i "poveri" ormai decimati tornassero in coda, visto che però la situazione gli era sfuggita di mano, Gilliam doveva pagare con la vita. Wilford riesce quasi a convincere Curtis a diventare il nuovo capo della locomotiva alla sua morte quando Yona lo raggiunge dicendo che ha bisogno del fiammifero per far detonare la bomba, mentre il padre lotta con un gruppo di persone appartenente alla testa, che intanto sono riuscite a raggiungerli. Curtis dapprima l’allontana, ma quando la ragazza gli mostra che il figlio di Tanya viene usato come operaio per la manutenzione continua in uno spazio ristretto al di sotto del pavimento, ritorna in sé. Yona riceve il fiammifero che dà a sua volta al padre mentre Curtis salva il bambino. Alla scoppio della bomba Curtis e Minsu stringono Yona e il bambino agendo come scudo per loro.

Dopo lo scoppio della bomba il treno si è ribaltato. Curtis, Minsu e Wilford sono morti e solo Yona e il bambino riescono a sopravvivere. All’inizio i due sono sconvolti da quanto è successo ma subito dopo vedono un orso polare, segno che fuori dal treno c’è ancora vita. 

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Verso la fine del 2004, Bong si recò nella sua abituale fumetteria a Seoul durante la pre-produzione del suo monster movie The Host. Scovò il fumetto francese Le Transperceneige di Jean-Marc Rochette e Benjamin Legrand, terminando di leggere l’intera serie stando in piedi di fronte allo scaffale dove l’aveva trovato. Bong, rimasto affascinato dalle idee presenti nel fumetto, lo mostrò al produttore del suo ultimo film Memories of Murder, il quale tuttavia rifiutò il progetto in quanto non interessato alla fantascienza, sicché successivamente Bong decise di porre il fumetto all’attenzione del suo amico regista Park Chan-wook, che ne rimase a sua volta ispirato.

Nel 2005 la casa di produzione di Park, la Moho Films, si assicurò i diritti cinematografici del fumetto per avviarne la realizzazione con Bong.[1][2]

Nelle intenzioni del regista, il film avrebbe dovuto essere stato realizzato nel 2005, prima di The Host.[3]

Con un budget di 38,2 milioni di dollari, Snowpiercer divenne la produzione coreana più costosa di sempre.[4]

Regia[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente il regista mirava ad un'uscita del film nel 2011.[senza fonte] Nel 2008, uno sceneggiatore coreano era stato ingaggiato per scrivere la prima bozza della sceneggiatura. Sottolineando il desiderio di raggiungere un più vasto pubblico mondiale, il regista si espresse dicendo: «Ciò che ho in mente è di fondere caratteristiche multietniche. La storia avrà un tono simile all’Arca di Noè (della Bibbia). Potrei ingaggiare attori coreani, attori anglofoni e attori giapponesi, cinesi o altri attori asiatici. Non sto cercando una produzione multinazionale fine a se stessa, né un film con slogan pubblicitari che dicano ‘internazionale’ in ogni dove.[5]

Cast[modifica | modifica sorgente]

Snowpiercer coinvolge un ricco cast di attori di rilievo quali Chris Evans, Tilda Swinton, John Hurt, Jamie Bell, Song Kang-ho, Octavia Spencer ed Ed Harris. Tranne Song Kang-ho, questi attori lavorano per la prima volta sotto la guida del regista Bong Joon-ho.

Riprese[modifica | modifica sorgente]

La produzione iniziò il 16 aprile 2012 e le scene furono girate interamente a Praga, nella Repubblica Ceca. Le riprese terminarono ufficialmente il 14 luglio 2012, mentre la post produzione venne avviata in Corea del Sud.[6]

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora è stata composta da Marco Beltrami.[7]

Promozione[modifica | modifica sorgente]

Locandine[modifica | modifica sorgente]

Il 2 gennaio 2013 è stato rilasciato il primo teaser poster che mette in rilievo il cast principale del film.[8] Il 6 febbraio 2013 esce il primo poster che mostra John Hurt in mezzo ai passeggeri del treno.[9] Il 5 aprile 2013 si diffondono sulla rete i passport character del film che, sebbene riportino la maggior parte delle generalità in coreano, rivelano i nomi dei personaggi principali e a quale classe appartengono.[10] Il 15 aprile 2013 vengono diffusi su internet nove character poster per il mercato coreano, che mostrano i protagonisti del film.[11]

Trailer[modifica | modifica sorgente]

Il primo trailer del film è uscito il 12 giugno 2013.[12]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Il 9 novembre 2012 la Weinstein Company annunciò di aver ottenuto i diritti di distribuzione dalla CJ Entertainment, confermando l'uscita del film negli Stati Uniti d’America, Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa.[13] Il 12 giugno 2013 la Weinstein Company ha fissato una data di uscita per il 1º agosto 2013.[14] In Italia, il film è stato distribuito nelle sale da Koch Media dal 27 febbraio 2014.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (KO) '단독'프랑스 만화 각색한 ‘설국열차’ 400억대작 이끄는 봉준호 감독 in DongA.com, 16 agosto 2011. URL consultato il 26 aprile 2013.
  2. ^ (EN) Kim Young-gyo, Film adaptation of French dystopian comic to go global: Bong in YonhapNews.co.kr, 27 maggio 2008. URL consultato il 26 aprile 2013.
  3. ^ (EN) Steve Weintraub, Film adaptation of French dystopian comic to go global: Bong in YonhapNews.co.kr, 12 ottobre 2009. URL consultato il 26 aprile 2013.
  4. ^ (EN) Bong Joon-ho wraps Snow Piercer in Prague in ScreenDaily.com, 17 luglio 2012. URL consultato il 26 aprile 2013.
  5. ^ (EN) Kim Young-gyo, Film adaptation of French dystopian comic to go global: Bong in YonhapNews.co.kr, 27 maggio 2008. URL consultato il 26 aprile 2013.
  6. ^ (EN) Bong Joon-ho wraps Snow Piercer in Prague in ScreenDaily.com, 17 luglio 2012. URL consultato il 26 aprile 2013.
  7. ^ (EN) Marco Beltrami to Score ‘Snowpiercer’ and ‘Warm Bodies’ in FilmMusicReporter.com, 4 maggio 2012. URL consultato il 26 aprile 2013.
  8. ^ (EN) First Teaser Poster, Score & Concept Art For Bong Joon-ho’s Sci-Fi Thriller ‘Snowpiercer in TheFilmStage.com, 2 gennaio 2013. URL consultato il 27 aprile 2013.
  9. ^ (EN) First Poster For SNOWPIERCER Rolls In in TwitchFilm.com, 6 febbraio 2012. URL consultato il 26 aprile 2013.
  10. ^ (EN) Chris Evans, Tilda Swinton and More Get Passports to the End of the World in First 'Snowpiercer' Images in Movies.com, 5 aprile 2013. URL consultato il 26 aprile 2013.
  11. ^ (EN) 9 International Character Posters for Bong Joon-Ho’s SNOWPIERCER in Collider.com, 15 aprile 2013. URL consultato il 26 aprile 2013.
  12. ^ Il primo trailer di Snowpiercer, badtaste.it, 12 giugno 2013. URL consultato il 12 giugno 2013.
  13. ^ (EN) Weinstein Co Acquires ‘Snow Piercer’!, Deadline, 9 novembre 2012. URL consultato il 26 aprile 2013.
  14. ^ (EN) Release Dates: 'Snowpiercer', Brad Brevet, 12 giugno 2013. URL consultato il 12 giugno 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]