Tegula

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Un tipico esempio di tegula, la cui scritta L VII G GORD P F, L(egio) VII G(emina) GORD(iana) P(ia) F(elix).

La tegula utilizzata dall'esercito romano nella costruzione di opere di edilizia militare (come i castra stativa) era un mattone d'argilla cotto, sul quale era impresso il marchio con un sigillo (un bollo laterizio), sia della legione o dell'unità ausiliaria di appartenenza, sia del magister (responsabile) del laboratorio/fabrica del relativo castrum, o anche del legatus legionis. Il breve testo inciso serviva a identificare l'autore della costruzione di un determinato edificio militare in epoca romana (l'unità militare, il suo comandante o il magister fabricae). Un esempio è il ritrovamento di uno di questi mattoni presso la fortezza militare di Mirebeau-sur-Bèze nella Germania superiore dove si legge: Legio VIII Augusta / Lappio legato.[1]

Alcuni esempi di tegulae di edilizia militare[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • P.Connolly, L'esercito romano, Milano 1976.
  • A. Goldsworthy, Storia completa dell'esercito romano, Modena 2007.
  • Y. Le Bohec, L'esercito romano da Augusto alla fine del III secolo, Roma 1992, VII ristampa 2008.
  • G. Webster, The roman imperial army of the first and second century A.D., Oklahoma 1998.
  • Giuseppe Lugli, «TEGOLA», Enciclopedia Italiana, vol. 33 (1937)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]