Tatuaggio all'henné

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Esempio di tatuaggio all'henné

La pratica del tatuaggio all'henné è stata per secoli utilizzata per fini religiosi ed estetici.

Indice

[modifica] Storia

Inizialmente riservata a re e sacerdoti del mondo antico la pratica del tatuaggio con l'Henné raggiunse molti popoli in età romana per poi essere condannata dalla chiesa cattolica come pratica pagana se non addirittura considerata

L'henné infatti presenta proprietà terapeutiche lenitive e antinfiammatorie conosciute fin dai primi secoli oltre a dare la caratteristica colorazione bruna che tutti conoscono. Ancora oggi le donne di molti paesi medio-orientali utilizzano i tatuaggi su mani e piedi quali strumento di bellezza e seduzione per i rispettivi fidanzati e mariti.

Il tatuaggio all'Henné non è permanente e ha una durata variabile da due settimane ad un mese, non è affatto doloroso e lascia sulla pelle un piacevole aroma che si attenua nei primi giorni.

Ai soggetti tradizionali tipici delle aree medio-orientali si possono alternare disegni di pura fantasia: tribali, cinesi, animali, fantasie, simboli, etnici, opere d'arte, halloween, polinesiani, dragoni ecc..

[modifica] Cronistoria

L'origine del tatuaggio all'henné risale alle origini dell'umanità, infatti le popolazioni dell'area sahariana lo utilizzavano come pianta medicinale e per tatuaggi in occasione di feste e eventi sacri, fu utilizzato in Mesopotamia, poi dagli Ebrei e dagli Egiziani. Si è scoperto che i capelli della mummia di Ramesse II erano stati tinti con l'henné. Alcuni testi assiri del VII secolo a.C. descrivono i preparativi di matrimonio di una giovane donna dalle palme delle mani e unghie colorate con l'henné. In Cina le donne dipingevano fiori sulle unghie. In Vietnam le donne si smaltavano i denti di nero, e l'henné addizionato con additivi annerenti offriva loro una tintura economica. Poi l'henné conquistò l'India nel XII secolo .

[modifica] Preparazione dell'impasto

Per la preparazione dell'impasto occorre disporre di foglie di Henné ben essiccate e macinate molto finemente (si possono acquistare in erboresteria già pronte in polvere di ottima qualità). La miscela è formata da polvere di henné impastata con acqua tiepida e un cucchiaio di succo di limone usato come fissatore per aumentare la durata della colorazione.

Per migliorare la penetrazione dell'impasto è consigliabile utilizzare un po' di alcool per alimenti (in alcuni paesi vi sono tatuatori che aggiungono solvente per vernici - sconsigliabile tra l'altro perché tossico e contenente idrocarburi. Si riconosce dall'odore).

Per l'applicazione e per ottenere un disegno fine si consiglia di utilizzare una siringa apposita con beccuccio fine in plastica oppure una siringa di grandi dimensioni a cui è stato asportato l'ago metallico.

Al termine dell'esecuzione del disegno si consiglia di tamponare con un batuffolo di cotone imbevuto di succo di limone molto zuccherato (per fissare il colore e nutrire la pelle al tempo stesso).

Lasciare asciugare alcune ore (da due a 4 ore mediamente).

Mescolare in un contenitore di vetro o di plastica non riutilizzabile (non di ceramica perché resterebbe macchiata):

  • due cucchiai di henné (foglie secche ridotte in polvere)
  • un po' di acqua
  • un cucchiaio di succo di limone, di acqua di rose o di fiori d'arancio (acque aromatiche utilizzate in profumeria).

Il composto così ottenuto deve essere pastoso, né troppo liquido, (colerebbe sulla pelle) né troppo asciutto perché sarebbe impossibile applicarlo.

Attenzione alle macchie: è meglio disporre un canovaccio in tessuto sotto la zona da trattare e utilizzare dei guanti per evitare macchie involontarie sulle mani.

Le macchie possono essere rimosse con un energico candeggiante.

[modifica] Trasformazione del tatuaggio

Il colore del tatuaggio progressivamente si attenua col tempo. In un clima freddo e secco la tinta resta scura per molto tempo. In un clima caldo e umido, invece, la tinta schiarisce più rapidamente. Frequenti lavaggi possono attenuare il colore. La durata del tatuaggio varia anche a seconda del pH della pelle, del sapone e dei cosmetici utilizzati.

[modifica] Avvertenze

Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

L'henné solitamente non è pericoloso, salvo il rarissimo caso di allergia specifica verso la pianta. In ogni caso si consiglia di effettuare una prova con una piccola quantità su una porzione di pelle non in vista prima di passare a realizzare il tatuaggio vero e proprio. Utilizzato puro è di una tonalità marrone o rosso arancio secondo la concentrazione e il tempo di posa, alcuni tatuatori rafforzano a volte il suo colore e il suo fissaggio sulla pelle aggiungendo all'impasto additivi chimici come il para-fenilendiammina (Ppd).

Il Ppd può provocare allergie ritardate con comparsa, 15 giorni dopo il tatuaggio, di un eczema che riproduce il motivo del disegno tracciato con l'henné. Più grave, questa allergia può condurre a lungo termine ad una super sensibilizzazione a vita, disagevole perché il Ppd si trova in numerosi coloranti.

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[modifica] Voci correlate

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