Suddivisioni del Belgio

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Belgio

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Politica del Belgio










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Il Belgio, nato come stato fortemente centralizzato e in seguito trasformato in stato regionale, è divenuto nel 1993 uno stato federale caratterizzato da organismi interni (3 regioni e 3 comunità) che hanno competenze specifiche. La peculiarità dell'ordinamento belga fa sì che esso possa essere definito uno Stato dotato di un "federalismo da sovrapposizione".

Le regioni[modifica | modifica sorgente]

Mappa del Belgio con Regioni e Province

Le regioni sono tre:

  • Fiandre che comprende la parte settentrionale del paese ed è divisa in 5 province:
  • Vallonia
  • Bruxelles-Capitale (Région de Bruxelles-Capitale in francese, Brussels Hoofdstedelijk Gewest in olandese, die Region Brüssel-Hauptstadt in tedesco) e comprende il territorio bilingue della capitale. A sua volta è suddiviso in 19 municipalità relativamente autonome. La città di Bruxelles (in francese ville de Bruxelles, in olandese stad Brussel), è la municipalità che comprende il centro cittadino.

Per quanto concerne le regioni, è da notare come ci sia una divergenza di competenze. Mentre quelle della Vallonia e delle Fiandre sono identiche, tra quelle di Bruxelles-capitale trovano spazio anche alcune comunitarie; inoltre, gli organi di quest'ultima regione, non possono emanare decreti ma solo ordinanze, che naturalmente non hanno lo stesso valore dei decreti federali.

Le province[modifica | modifica sorgente]

Le Province sono composte da un governatore, un consiglio provinciale e da una deputazione permanente. Gli atti provinciali non possono essere contro alle leggi, ai decreti e ai regolamenti comunitari e regionali.

Ogni provincia è ulteriormente suddivisa in arrondissement amministrativi e quindi in municipalità chiamate gemeenten in olandese e communes in francese (vedi elenco di comuni belgi). Alcune di queste hanno ufficialmente il titolo di "città" (vedi città del Belgio). La Regione di Bruxelles-Capitale è costituita da un unico arrondissement.

I comuni si occupano di tutte le materie di interesse comunale. I loro organi sono: il consiglio comunale, il borgomastro ed il collegio dei borgomastri.

Le comunità[modifica | modifica sorgente]

Le attuali comunità sono:

Ogni Comunità possiede un consiglio, un organo legislativo ed un governo esecutivo. Per l'esercizio delle materie comunitarie nella Regione di Bruxelles-Capitale, sono stati istituiti tre commissioni comunitarie: una per ogni regione. I consigli e i governi comunitari esercitano collegialmente il potere di emanare decreti, che hanno valore di legge. Le materie di competenza sono: cultura, l'uso della lingua, l'istruzione, cooperazione intercomunitaria e internazionale. Quest’ultima è particolarmente importante perché consente loro di firmare trattati internazionali che riguardano settori di loro competenza. Questo è possibile perché essi hanno una personalità giuridica distinta da quella dello Stato.

Quadro storico[modifica | modifica sorgente]

Il Belgio è nato nel 1830, caratterizzato da un unico Parlamento ed un unico governo centrale. L'inizio del processo decentrativo si può attribuire all'elaborazione delle leggi linguistiche di fine ‘800, che riconoscevano il fiammingo come lingua ufficiale (precedentemente il Belgio usava esclusivamente il francese) in settori come istruzione e giustizia; cosa che portò, alla fine della prima guerra mondiale, al principio di unilinguismo delle regioni (ogni regione aveva una lingua ufficiale).

Nel secondo dopoguerra, la divisione linguistica portò alla divisione del territorio in Regioni. Tale situazione portò inevitabilmente alla ricerca di proprie istituzioni, che permettessero di far fronte in maniera più adeguata alle esigenze di ciascuna comunità: si stava creando lo stato federale. La prima revisione costituzionale è datata 1970, e attribuiva alle comunità le competenze nei settori della politica culturale, esercitate attraverso i Consigli culturali, e alle Regioni di certi aspetti delle politiche socio-economiche.

La seconda tappa del decentramento belga, è datata 1980. La seconda revisione costituzionale attribuì alle Comunità, competenze in materie di politiche sociali e sanitarie. Questa volta, però, le comunità godevano di competenze legislative e di un governo autonomo. Le Regioni, invece, diventavano responsabili delle politiche ambientali, energetiche e del lavoro. Anch'esse godevano di un organo legislativo ed esecutivo.

Le modifiche costituzionali del 1988 ampliarono le competenze di comunità e regioni, ma soprattutto previdero un sistema di finanziamento per le Regioni, che da quel momento avrebbero goduto di autonomia fiscale. Infine, nel 1993, i Consigli furono resi direttamente eleggibili.

Altra peculiarità del federalismo belga è la totale assenza di una gerarchia normativa, non esiste nessuna prevalenza della normativa federale su quella regionale. Le due tipologie normative hanno, dunque, pari valore. I conflitti di competenza sono risolti dalla Corte Arbitrale, mentre quelli di interessi da un Comitato di concertazione, composto da rappresentanti del governo federale dei governi comunitari e regionali. La Costituzione del 1993 ha inoltre imposto il principio della lealtà federale, consistente nell'impegno di entrambi di non attentare all'equilibrio del sistema istituzionale, e quindi, di evitare il più possibile conflitti. In effetti non sono stati molti i conflitti anche per via di una peculiarità della Costituzione belga che prevede competenze esclusive e, quindi, assenza di competenze concorrenti.

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