Stahlhelm, Bund der Frontsoldaten
Stahlhelm, Bund der Frontsoldaten (tedesco: "Elmetti d'acciaio, Lega dei soldati del fronte") fu un'organizzazione paramilitare nata in Germania al termine della Prima guerra mondiale durante la Repubblica di Weimar. Tra il 1924 e il 1926 l'organizzazione subì una evoluzione che la portò da movimento paramilitare a movimento politico.
Storia [modifica]
Fondati alla fine del 1918 da Franz Seldte a Magdeburgo, presero il nome dal giornale Stahlhelm edito dal Conte Hans-Jürgen von Blumenthal, in seguito impiccato per la parte avuta nel Complotto del 20 luglio. L'organizzazione, che nel 1930 raggiunse i 500.000 membri, divenendo in tal modo una delle più importanti organizzazioni politiche tedesche. Dato il suo carattere originario di associazione di veterani annoverava tra le sue fila numerosi reduci dal fronte di orientamento nazionalista e prevalentemente avverso alla Repubblica di Weimar. Le tendenze filo-monarchiche presenti agli esordi della organizzazione vennero via via scemando parallelamente al suo sviluppo politico.
Nel 1929 gli Elmetti d'acciaio entrarono nel comitato che promuoveva il Volksentscheid gegen den Young-Plan. Tale comitato propose dapprima una legge di iniziativa popolare e poi un referendum per chiedere al governo tedesco di rifiutare il Piano Young. Alleatosi con la DNVP, la NSDAP e lo Alldeutscher Verband, queste formazioni costituirono l'Harzburger Front, che raccolse per breve tempo tutte le organizzazione di estrema destra contrarie alla Repubblica di Weimar.
Dopo la vittoria del partito nazionalsocialista alle elezioni del 1932 e la nomina di Hitler a Cancelliere nel gennaio 1933, l'importanza politica dell'organizzazione venne sempre meno, e tra il 1934 e il 1935 gli Elmetti d'acciaio confluirono nelle Sturmabteilung.
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