Somatofilachia

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La somatofiliachia (in greco antico σωματοφυλακεία, traslitterato in somatofhylakèia, guardia del corpo, da σωματοφύλαξ, al plurale σωματοφύλακες, «guardia del corpo») era il gruppo ristretto dei militari e amici del sovrano del Regno di Macedonia al tempo della dinastia argeade. Tale gruppo era costituito da sette soldati scelti e fedelissimi, che avevano il compito di vigilare sull'incolumità del sovrano macedone, vivendo a stretto contatto con lui ed accompagnandolo sia in guerra che in periodo di pace, sia nelle missioni ufficiali che nelle battute di caccia e nei banchetti. Quando uno di essi perdeva la vita o decadeva dalla carica per altre ragioni, il re provvedeva personalmente alla sua sostituzione.[1][2]

Le più famose somatofiliachie furono quelle di Filippo II, di Alessandro Magno e di Filippo III Arrideo. In particolare, i somatophylakes di Alessandro Magno. dopo la sua morte improvvisa (323 a.C.) e la cosiddetta spartizione di Babilonia, divennero tutti, con l'eccezione di Aristonoo, suoi successori (diadochi)[3] ed uno di essi, Perdicca, divenne addirittura il reggente dell' impero macedone.

Somatofilachia di Filippo II[modifica | modifica sorgente]

Sono noti solo quattro dei somatophylakes di Filippo II:[4]

  • Pausania di Orestide, l'assassino dello stesso Filippo (336 a.C.),
  • Perdicca, futura guardia del corpo del figlio di Filippo: Alessandro Magno,
  • Leonnato, anch'egli futuro somatophylax di Alessandro,
  • Attalo, che coi due colleghi precedenti inseguì ed uccise l'assassino del re.

Somatofilachia di Alessandro Magno[modifica | modifica sorgente]

Aristonoo, Lisimaco e Pitone erano i tre veterani della somatofilachia di Alessandro Magno, già sue guardie del corpo probabilmente fin dalla sua ascesa al trono (336 a.C.). Alcuni storici[5] ipotizzano che i tre avessero già questo incarico col padre Filippo II, dato che tutta la storiografia alessandrina antica, a differenza della altre guardie del corpo, ne tace le date di nomina.[6].

Gli altri somatophylakes originari erano:[7]

Peucesta era stato eccezionalmente aggiunto al gruppo come ottavo membro nel 325 a.C., per aver salvato la vita ad Alessandro durante l'assedio della città dei Malli in India. L'anno successivo (324 a.C.), con la morte di Efestione, il gruppo era tornato a essere composto, come da tradizione, da sette membri.[9]

Somatophylakes di Alessandro Magno
Periodo I II III IV V VI VII VIII
336–334 a.C. Aristonoo Lisimaco Pitone Tolomeo Aribba Balacro Demetrio ---
334–333 a.C. Efestione
333–332 a.C. Menes
332–331 a.C.
331–330 a.C. Leonnato Perdicca
330–325 a.C. Tolomeo
325–324 a.C. Peucesta
324–323 a.C. ---

Somatofilachia di Filippo III Arrideo[modifica | modifica sorgente]

Sono noti solo quattro dei somatophylax di Filippo III Arrideo:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Arriano, Anabasi di Alessandro, III 5, 5.
  2. ^ a b Arriano, Anabasi di Alessandro, III 27, 5.
  3. ^ Epitome delle Storie Filippiche, XIII, 4, 10-23.
  4. ^ Diodoro, Bibliotheca historica, XVI, 94, 3-4.
  5. ^ Heckel, op. cit..
  6. ^ Landucci Gattinoni, op. cit., pag. 82
  7. ^ Landucci Gattinoni, op. cit., pag. 81.
  8. ^ Arriano, Anabasi di Alessandro, II 12, 2.
  9. ^ Arriano, Anabasi di Alessandro, VII 14, 3.
  10. ^ Arriano, in FGrHist, op. cit., 156F 9.
  11. ^ Landucci Gattinoni, op. cit., pag. 57.
  12. ^ Arriano, Tà Metà Aléxandron, I, 38.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fonti primarie
Fonti secondarie
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