Soldati (poesia)

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Soldati è una poesia di Giuseppe Ungaretti, dall'opera L'Allegria (nella sez. Girovago). È stata scritta nel 1918, dal poeta soldato in trincea, verso la fine della Grande Guerra nel bosco di Courton, e il suo titolo originario era Militari. La precarietà della vita dei soldati è come quella delle foglie di autunno: con un filo di vento esse possono staccarsi e scomparire, così come può spezzarsi all'improvviso l'esistenza degli uomini e in particolare riferimento alla condizione dei soldati al fronte. Come in molte altre delle sue liriche, anche in questa il poeta non utilizza alcun tipo di punteggiatura per esprimere un flusso continuo, come se il tempo si fosse fermato.

Il componimento riprende una tematica ampiamente utilizzata nel passato poetico: la vita umana paragonata alle foglie è già presente nell'Iliade di Omero, nella poesia latina ed in quella medievale e successiva.

Bibliografia [modifica]

  • G. Ungaretti, Vita d'un Uomo - Tutte le poesie, Arnoldo Mondadori Editore, Segrate 1969, p.86
  • Pierluigi Cappello, Bosco di Courton, 1918, Multiverso n.2, Forum, Udine 2006