Sistema mondiale di soccorso e sicurezza in mare

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Il sistema mondiale di soccorso e sicurezza in mare (SMSSM), noto anche internazionalmente con la sigla GMDSS (dall'inglese Global Maritime Distress Safety System), è un sistema di comunicazioni radio a copertura globale concepito per la sicurezza marittima, ma che integra anche funzioni di telecomunicazione, e permette di inviare e ricevere messaggi in tempo reale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il sistema fu concepito nel 1992 e fu reso obbligatorio dalla data del 1 febbraio 1995 per le navi di nuova costruzione e dal 1 febbraio 1999 per quelle esistenti. A partire da tale periodo tutte le navi passeggeri e le sole navi da carico aventi GT superiore o uguale a 300 entrambe che effettuano navigazione internazionale, e comunque appartenenti ad un paese firmatario della convenzione internazionale SOLAS 74", dovevano equipaggiarsi di apparecchiature di questo sistema. Successivamente l'obbligo è stato esteso a tutte le navi passeggeri che effettuano navigazione nazionale, a tutti i pescherecci aventi una lunghezza uguale o superiore ai 24 metri, a tutte le navi veloci (HSC) nonché agli yacht iscritti nei registri internazionali, tutte appartenenti a paesi della comunità europea.

Questo sistema doveva essere adottato e gemellato agli Ufficiali Radiotelegrafisti aggiornati al nuovo sistema ma poi fu introdotto nelle mansioni degli Ufficiali di Coperta. Oggi questo sistema è completo in tutto il mondo, tranne qualche Paese se trasmette ancora in codice Morse, in quanto ogni Nazione può decidere liberamente il da farsi per le proprie tecnologie di radiocomunicazioni.

Zone[modifica | modifica sorgente]

Tutti i mari e gli oceani del mondo sono stati suddivisi in 4 zone, chiamate Aree Marittime:

  • A1: Area coperta da almeno una stazione costiera in ascolto permanente DSC (Digital Selective Calling ovvero: chiamata selettiva digitale) in VHF. Il segnale inviato dalla nave può essere ricevuto entro un raggio di circa 30 NM dalla stazione costiera;
  • A2: Area coperta da almeno una stazione costiera in ascolto permanente DSC in MF. Il segnale inviato dalla nave può essere ricevuto entro un raggio di fino alle 250/400 NM dalla stazione costiera;
  • A3: Area coperta da almeno una stazione costiera in ascolto permanente DSC in MF/HF; inoltre la copertura in quest'area viene assicurata da 4 satelliti geostazionari (INMARSAT) posti ad una altezza di 36.000 km dalla superficie terrestre e ricevono segnali da imbarcazioni che si trovino a non più di 70° di latitudine;
  • A4: È tutta la zona che resta fuori dalle zone A1, A2, A3; copre le zone con latitudine maggiore di 70°, mediante stazioni costiere che trasmettono in MF/HF con DSC e radiotelex.

Abilitazione[modifica | modifica sorgente]

L'abilitazione all'utilizzo di apparecchiature digitali selettive prevede un'adeguata certificazione di un Ministero con specifiche deleghe. In Italia il ministero competente è il Ministero dello sviluppo economico; tuttavia, in virtù di esami di competenza presso la sede ministeriale di Roma, grazie a convenzioni internazionali è possibile anche convertire (Endorsement) i certificati emessi da altri Stati europei secondo lo standard CEPT.

Il certificato più importante è il certificato generale di operatore delle radiocomunicazioni del servizio mobile marittimo (G.O.C. ovvero «global operator certificate»[1]) per usi commerciali e lavorativi su navi da carico o passeggeri o altro, inoltre vi sono altri certificati minori e cioè il SRC e il LRC che vengono conseguiti da pescatori imbarcati in qualità di comandanti su pescherecci[2]; inoltre vi è il VHF EPIRB, sempre collegato ai certificati per uso dei pescherecci.

In Italia questi certificati vengono conseguiti presso il Ministero dello sviluppo economico - Dipartimento delle comunicazioni in Roma, eccetto quello per uso dei pescherecci che viene conseguito presso gli Ispettorati territoriali del Dipartimento per le comunicazioni delle singole regioni italiane[3].

All'infuori di questi certificati vengono usati in casi particolari i certificati limitati per telefonista di bordo per navi fino a 150 tonnellate di stazza con potenza delle apparecchiature radio fino a 60 watt.

Questo certificato viene usato su imbarcazioni dove vi è soltanto l'apparecchiatura radioricetrasmittente semplice e cioè senza il dispositivo DSC e quindi il VHF semplice, mentre per il VHF/DSC bisogna avere uno dei certificati di cui sopra.

Per sostenere gli esami per i conseguimenti di questi Certificati è necessaria una buona preparazione delle procedure e tecniche del sistema GMDSS tramite centri specializzati e riconosciuta dal Dipartimento delle comunicazioni, ma un candidato può presentarsi agli esami anche senza aver seguito corsi presso i centri opportuni.

Si effettuano frequenti campagne ispettive PSC per verificare la capacità degli operatori ad utilizzare con competenza tali apparecchiature, il cui uso inappropriato causa numerosi falsi allarmi sul sistema satellitare, con conseguenti ripercussioni sulle procedure SAR (Ricerca e Soccorso).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Regolamento recante la revisione della normativa attinente ai titoli di abilitazione all'esercizio di stazioni radioelettriche di bordo, e programmi d'esame per il certificato generale di operatore.
  2. ^ L'esame per i certificati VHF RTF/DSC EPIRB e MF RTF/DSC EPIRB da impiegare sulle unità da pesca.
  3. ^ Gli Ispettorati territoriali del Dipartimento per le comunicazioni suddivisi regione per regione.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Riferimenti normativi italiani[modifica | modifica sorgente]

Testi[modifica | modifica sorgente]

  • Nino Janniello, Il sistema GMDSS - Procedure e operabilità nel sistema DSC Inmarsat

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]