Sid Going

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Sid Going
Rugby Sid Going.jpg
Going a Montebelluna nel 1979 contro la selezione dei Dogi
Dati biografici
Nome Sidney Milton Going
Paese Nuova Zelanda Nuova Zelanda
Altezza 170 cm
Peso 81 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Ruolo Mediano di mischia
Ritirato 1979
Carriera
Attività provinciale
1961-63 600px Celeste.png Northland
1965-79 600px Celeste.png Northland
Attività da giocatore internazionale
1967-77 Nuova Zelanda Nuova Zelanda 29 (44)
Attività da allenatore
1988-92 600px Celeste.png Northland School
1993-96 600px Celeste.png Northland

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega

Statistiche aggiornate al 20 giugno 2010

Sidney Milton Going (Kawakawa, 19 agosto 1943) è un ex rugbista a 15 e allenatore di rugby neozelandese, mediano di mischia, reputato tra i migliori interpreti del ruolo a livello internazionale. 86 volte All Black, 29 delle quali in test match, vestì anche la maglia dei New Zealand Māori ed è membro vitalizio della Northland Rugby Union, federazione regionale rugbistica del Northland.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Kawakawa, nella regione del Northland, Going è cresciuto in una famiglia mormone[1] dedita all'agricoltura; a 18 anni esordì nella formazione provinciale del North Auckland (l'allora nome della Northland Rugby Union); dopo alcune fugaci apparizioni si recò in Canada per circa due anni per attività di volontariato e missionariato a servizio della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni[1]; tornato in Nuova Zelanda, rivestì la maglia di club del North Auckland fino al suo ritiro dall'attività agonistica, avvenuto nel 1979.

Nel 1966 fu provinato sia dalla Nazionale maggiore che dai New Zealand Māori[2]; con questi ultimi scese in campo contro i British Lions; il 19 agosto 1967, giorno del suo 24º compleanno, esordì con la maglia degli All Blacks in un test match contro l'Australia a Wellington.

Tra gli appuntamenti internazionali in cui Going si mise maggiormente in luce figurano il primo test europeo contro la Francia a Colombes (prima meta internazionale per lui), il tour sudafricano del 1976 (quattro incontri in due mesi tra Durban, Bloemfontein, Città del Capo e Johannesburg) e soprattutto i tour 1971 e del 1977 dei British Lions, contro i quali disputò complessivamente 6 incontri.

Dopo la fine della sua attività internazionale nel 1977 disputò ancora una stagione nel Northland Rugby Union. Tra le sue ultime apparizioni da giocatore figurano anche un incontro in Italia, a Montebelluna contro i Dogi, come capitano dei Cantabrians, di fatto una Nazionale neozelandese non ufficiale[3]. Ritenuto tra i migliori mediani di mischia nella storia del rugby internazionale, si mise in luce per uno stile non ortodosso: spesso criticato per il suo modo talora impreciso di aprire la palla per i tre quarti, si distingueva tuttavia per la sua capacità di fare da cerniera tra questi ultimi e gli avanti, e per la sua imprevedibilità di soluzioni, spesso decisive e spettacolari[2].

Nel 1978, per il suo contributo al rugby, ricevette anche l'onorificenza di Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico (MBE)[2][4].

Terminata l'attività agonistica si dedicò all'azienda agricola di famiglia e fu anche allenatore delle selezioni scolastiche della Northland Rugby Union, della cui prima squadra divenne poi tecnico dal 1993 al 1996[2]. Attualmente ha lasciato la conduzione dell'impresa familiare ai suoi due figli, dai quali ha avuto sette nipoti[4]; per i suoi meriti sportivi è anche membro a vita della Northland Rugby Union[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Famous Mormons in Rugby. URL consultato il 20 giugno 2010.
  2. ^ a b c d (EN) Sid Going. URL consultato il 20 giugno 2010.
  3. ^ Luciano Ravagnani, Dogi - Captain Crawshay's in Il mondo del rugby, nº 12, dicembre 1991, pp. pag. 33.
  4. ^ a b (EN) Semi-retirement life is great on the Going family farm in Northland. URL consultato il 20 giugno 2010.
  5. ^ (EN) Northland Life Members. URL consultato il 20 giugno 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]