Roussel di Bailleul

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Ursellus de Ballione, o Roussel di Bailleul, detto anche Roscelin di Baieul, Roskelin, Ursel, Frankopoulos e Phrangopolos (Normandia, ... – Asia Minore, 1078), è stato un condottiero francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Già arruolato nell'esercito normanno, col quale partecipò alla battaglia di Cerami (nel 1063 in Sicilia) al fianco di Ruggero d'Altavilla, ed in cui l'esercito saraceno subì una pesante sconfitta, si stabilì in Terra d'Otranto da dove in seguito si arruolò come mercenario e divenne comandante delle truppe mercenarie franche dell'imperatore bizantino Romano IV Diogene.

Presente alla battaglia di Manzicerta nel 1071, dove si rifiutò di partecipare alla battaglia che si risolse in una disastrosa sconfitta per i Bizantini. Nonostante il suo tradimento rimase al servizio dell'impero, in quel momento carente di generali, e fu inviato in Asia Minore a capo di tremila unità di cavalleria pesante franco-normanna. In Asia Minore Roussel conquisto vasti territori in Galazia, che dichiarò stato indipendente nel 1073 e di cui si autoproclamò principe, seguendo in ciò l'esempio della conquista normanna del mezzogiorno. La capitale dello stato divenne Ankara, oggi capitale turca. Sconfisse il cesare Giovanni Ducas e saccheggiò la città di Üsküdar vicino Costantinopoli. L'imperatore Michele VII Ducas convinse però il signore della guerra Tutush I a destituire Roussel. I turchi esaudirono le richieste dell'imperatore e Roussel trovò rifugio ad Amasya, dove la popolazione lo acclamò e lo elesse governatore. Nel 1074, a causa delle manovre di Alessio I Comneno, allora solo generale, fu abbandonato dal popolo.

Venne imprigionato a Costantinopoli e poi rilasciato nel 1077 con l'incarico di condurre un battaglione contro il ribelle Niceforo Botaniate, lo sconfisse facilmente, ma poi tradì e si unì ad esso. Ancora una volta l'imperatore richiamò i selgiuchidi, che a Nicomedia catturarono Roussel e lo riconsegnarono ai bizantini, che lo giustiziarono nel 1078.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • John Julius Norwich. The Normans in the South 1016-1130. Longmans: London, 1967.
  • Gravett, Christopher, and Nicolle, David. The Normans: Warrior Knights and their Castles. Osprey Publishing: Oxford, 2006.
  • Charles Diehl, Figure bizantine, introduzione di Silvia Ronchey, 2007 (1927 originale), Einaudi, ISBN 978-88-06-19077-4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]