Regent (vitigno)

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Vitigno Regent

Regent è un vitigno ibrido a bacca rossa ottenuto incrociando varietà europee e americane. Il vitigno è relativemente nuovo, con una certa resistenza contro le malattie provocate dai funghi (peronospora, oidio).[1] Per questa sua qualità è molto adatto per la coltivazione biologica. In tal caso il vigneto non dovrebbe subire trattamenti se non quelli permessi nella coltivazione biologica.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Creato nel 1967 dal Professor Dr. Gerhardt Alleweldt all'istituto di Viticoltura di Geilweilerhof (Palatinato, Germania) tramite l'incrocio della varietà Diana con l'ibrido interspecifico Chambourcin.[2] Le prime piantagioni sperimentali vennero allestite nel 1985.[3] Questo vitigno ha superato tutti i test tecnici ed organolettici effettuati, ad alto potenziale di qualità. Dal 1996, le autorità tedesche l'hanno classificato pari alle varietà Vitis vinifera tradizionali e, da allora, ufficialmente riconosciuto atto a produrre dei vini di qualità, di denominazione di origine controllata in Germania.[4] Si può ottenere un vino secco e leggero, coltivabile nelle condizioni climatiche severe dell'Europa del nord.

Coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Il Regent è coltivato in numerosi vigneti europei, in particolare in Germania e nel Regno Unito, e negli Stati Uniti. Si può ottenere un vino secco e leggero, coltivabile nelle condizioni climatiche severe dell'Europa del nord. Il vitigno Regent è adattato ad un clima fresco. Produce uve di media pezzatura in abbondanti quantità, mostra un portamento eretto e una crescita simile alla vinifera. La maturazione dei frutti avviene a metà/tarda stagione, e la fioritura durante l'ultima settimana di piogge di primavera. I fiori, se bagnati, sono molto sensibili all'infezione da parte di Botrytis, che ne provoca la marcescenza. Questo, insieme alla maturazione tardiva, risultano essere i principali aspetti negativi di questa varietà di vite.

Vino[modifica | modifica sorgente]

Il vino si presenta scurissimo, corposo con tannini ben integrati e moderata acidità. L‘affinamento avviene in barrique nuove/vecchie.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Oxford Companion to Wine, Regent, 3ª edizione, Oxford University Press, 2006, p. 565. ISBN 0-19-860990-6.
  2. ^ (EN) Vitis International Variety Catalogue: Regent. URL consultato il 26 aprile 2013.
  3. ^ a b (DE) German Wine Institute: Regent. URL consultato il 26 aprile 2013.
  4. ^ (DE) Institute of Grapevine Breeding Geilweilerhof: Regent. URL consultato il 26 aprile 2013.