Racconti immorali

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Racconti immorali
Titolo originale Contes Immoraux
Paese di produzione Francia
Anno 1974
Durata 104 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,66: 1
Genere erotico
Regia Walerian Borowczyk
Soggetto André Pieyre de Mandiargues
Sceneggiatura Walerian Borowczyk
Fotografia Bernard Daillencourt, Guy Durban, Michel Zolat
Montaggio Anne-Marie Sachs
Musiche Maurice Le Roux
Scenografia Walerian Borowczyk
Interpreti e personaggi
La Marée
Thérèse Philosophe
Erzsébet Bàthory
Lucrezia Borgia
Doppiatori italiani
La Marée
Thérèse Philosophe
Lucrezia Borgia
Episodi
  • La Marée
  • Thérèse Philosophe
  • Erzsébet Báthory
  • Lucrezia Borgia

Racconti immorali (Contes Immoraux), noto anche come I racconti immorali di Borowczyk, è un film erotico a episodi del 1974, diretto da Walerian Borowczyk.

Trama[modifica | modifica sorgente]

I episodio: La Marée[modifica | modifica sorgente]

Si basa sul racconto omonimo di André Pieyre de Mandiargues, d'ambientazione contemporanea, contenuto nell'antologia Mascarets [1]. Su una spiaggia normanna il ventenne André inizia la graziosa cugina Julie al sesso orale.

II episodio: Thérèse Philosophe[modifica | modifica sorgente]

La Gazette du Dimanche, 10 luglio 1890: «Gli abitanti della nostra regione chiedono la beatificazione di Thérèse H., la giovane devota, violentata da un vagabondo»

Thérèse viene punita dalla zia e chiusa in un ripostiglio. Qui la fanciulla scopre il piacere solitario, grazie anche alla lettura del romanzo erotico [2] Thérèse philosophe, che dà il titolo all'episodio.

III episodio: Erzsébet Báthory[modifica | modifica sorgente]

Nel 1610, la contessa Erzsébet Báthory [3], accompagnata dal suo paggio Istvan, visita i villaggi intorno al suo castello e preleva giovani donne con le quali poi organizza orge e sacrifici di sangue (sangue nel quale si bagnerà per mantenere in tal modo la sua giovinezza) .

IV episodio: Lucrezia Borgia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1498, Lucrezia Borgia, insieme al marito Giovanni Sforza, fa visita a suo padre, il Papa Alessandro VI e a suo fratello, il cardinale Cesare Borgia. Mentre il frate domenicano Girolamo Savonarola denuncia la vita dissoluta della casta ecclesiastica, Lucrezia ha rapporti incestuosi col padre e con il fratello.

Edizione italiana[modifica | modifica sorgente]

Il film uscì nelle sale italiane profondamente manipolato da interventi censori. Infatti gli fu rifiutato in prima (3.10.75) e seconda (29.11.1975) istanza il visto di censura. L'anno successivo (febbraio 1976) fu ripresentato con alcune modifiche e il titolo I racconti immorali di Borowczyk. L'ordine degli episodi era stato modificato così:

  1. Parte cortometraggio Collezione Particolare
  2. Episodio Teresa Filosofa
  3. Parte cortometraggio Collezione Particolare
  4. Episodio Erzsébet Báthory
  5. Episodio La Marea
  6. Parte cortometraggio Collezione Particolare
  7. Episodio Lucrezia Borgia

Oltre al cortometraggio Collezione Particolare, che doveva contribuire a "spezzare" ed attenuare certe sequenze, era stato aggiunto un commento ironico e demistificatorio a cura di Giuseppe Berto ed erano state tagliate o "allegerite" varie sequenze (13 minuti tagliati in totale). Nonostante i tagli e le modifiche, il 9 maggio 1977 la Corte d'Appello di Roma fece sequestrare il film. Il sequestro fu revocato il 10.4.1978 con un'ordinanza del Tribunale di Latina.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ André Pieyre de Mandiargues, Mascarets, Coll. Le Chemin, Éditions NRF Gallimard, 1971
  2. ^ Popolarissimo romanzo libertino d'ambiente conventuale, d'autore anonimo, anche se gli studiosi del settore lo hanno attribuito, di volta in volta, vuoi a Jean-Baptiste Boyer d'Argens, vuoi a Denis Diderot. Una buona edizione italiana: Thérèse Philosophe, Ars Amandi, ES, Milano 1999, ISBN 88-86534-75-2.
  3. ^ I misfatti di questo personaggio, realmente esistito, possono essere letti in: Valentine Penrose, La contessa sanguinaria, Biblioteca dell'Eros, ES, 2004
  4. ^ WB - Walerian Borowczyk (a cura di Alberto Pezzotta), volumetto allegato al cofanetto Ripley's (Goto, Racconti immorali, La Bestia), pag. 37.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]