Walerian Borowczyk

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Walerian Borowczyk (Kwilcz, 2 settembre 1923Parigi, 3 febbraio 2006) è stato un regista polacco.

Biografia e opere[modifica | modifica sorgente]

Studiò all'accademia delle belle arti di Cracovia dedicandosi alla pittura e alla litografia. I suoi primi lavori nel campo dell'animazione risalgono al 1957 con la realizzazione dei cortometraggi Był Sobie Raz ("C'era una volta") e Dom ("Casa") con il quale vinse il gran premio del film sperimentale al festival di Bruxelles.

Nel 1959 si trasferì a Parigi e si distinse per animazioni surreali di grande valore espressivo tra cui Le concert de M. et M.me Kabal (1962), Renaissance (1963) – in cui alcuni oggetti distrutti si ricompongono attraverso la tecnica "stop motion" - e Les jeux des anges (1964). Al 1967 risale il primo lungometraggio intitolato Goto, l'isola dell'amore, che spicca per la caratterizzazione dei personaggi.

In Blanche (1971) si affaccia attraverso una cornice medievale e avventurosa il tema dell'erotismo che sarà caratteristico della sua opera, spesso ispirata a racconti di André Pieyre de Mandiargues. Un erotismo surreale e di discendenza libertina che a causa della franchezza con cui si esprime decreterà per il suo lavoro una collocazione ai limiti della pornografia. Vengono considerati in quest'ottica film pregevoli come Racconti immorali (1974), La Bestia (1975), Interno di un convento (1977) e Tre donne immorali? (1979).

Negli anni ottanta è vittima di un effettivo declino dovuto alla oscenità considerata gratuita e ostentata in film come Lulù (1980) o Emmanuelle V (1987)[senza fonte].

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Lungometraggi[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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