Quartieri di Parigi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il termine di "quartiere" prende diversi significati nel contesto parigino:

  • nel linguaggio comune, un quartier designa un'area urbana che possiede una determinata identità comune sul piano architetturale, sociale, funzionale, ma senza una delimitazione precisa: il quartiere latino, le Marais, il quartiere asiatico ricadono in questa definizione di quartiere;
  • in ambito amministrativo, ciascuno dei venti arrondissement del comune di Parigi è diviso in quattro quartieri amministrativi;
  • infine, la creazione dei consigli di quartiere è basata su una nuova ripartizione dell'area parigina in 121 quartieri.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

In origine, Parigi era divisa in quattro parti, da cui il nome "quartiere". Prima dei lavori sotto Filippo Augusto, infatti, quattro quartieri erano chiaramente identificati: l'Île de la Cité, il cuore fortificato della città, Saint-Jacques-la-Boucherie, la Verrerie e la Grève sulla Riva destra della Senna. La Riva sinistra era possedimento delle abbazie.

Dopo l'edificazione della cinta muraria di Filippo Augusto il numero di quartieri passò a otto. S'aggiunsero, in effetti, a quelli che esistevano già sotto Luigi il Santo, Sainte-Opportune e Saint-Germain-l'Auxerrois sulla Riva destra, Saint-André e Maubert sulla Riva Sinistra.

Altri otto nuovi quartieri s'aggiunsero alla lista con l'erezione della cinta muraria del 1383. Fino alla fine del XVI secolo, Parigi rimase così divisa in sedici quartieri, a loro volta divisi in "decine" (dizaines, in francese): la Cité, la Grève, les Halles, Maubert, la Verrerie, Saint-André, Saint-Antoine, Saint-Denis, Saint-Eustache, Saint-Germain-l'Auxerrois, Saint-Gervais, Saint-Honoré, Saint-Jacques-de-la-Boucherie, Saint-Martin, Sainte-Avoye, Sainte-Opportune[1].

I quartieri parigini fungevano da circoscrizione di base per l'azione pubblica e l'elezione a cariche municipali, in opposizione alle parrocchie e ai signori attorno dei quali s'organizzava la vita sociale. Dentro ciascun quartiere un comandante di quartiere (quartenier o quartinier) era incaricato di determinati compiti amministrativi, mentre i compiti di polizia rientravano nelle competenze di un colonnello di quartiere.[2] L'istituzione dei colonnelli di quartiere sarà estesa a tutte le città francesi da Luigi XIV.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

In seguito alla Fronda, i bastioni cittadini sono stati distrutti e l'amministrazione reale ha cercato di limitare l'autonomia parigina. Questo risulterà nella creazione di una luogotenenza di polizia (editto del 3 marzo 1667), la riforma dei comandanti di quartiere (l'editto del luglio 1681 in fatto degli uffici solamente onorifici: i "consiglieri e i comandanti di quartiere della Città")[3] e una nuova ripartizione dei quartieri (sedici secondo la sentenza del Consiglio del 12 aprile 1680, venti secondo quella del 14 gennaio 1702). Con quattro quartieri nuovi, Parigi ne raggiunge venti nel 1702:[4]

Questi quartieri erano sotto la sorveglianza dei commissari ubbidienti al luogotenente generale di polizia, che, a partire dal 1708, avevano sotto i loro ordini due ispettori per ciascun quartiere. Tra i compiti dei quartieri v'era anche la riscossione di certe imposte, la capitazione e la decima.

Nell'aprile del 1789, la città è stata ripartita in 60 distretti per l'elezione dei delegati agli Stati generali; ogni ex-quartiere è stato, dunque, diviso in tre o quattro distretti e ogni distretto, entro l'anno, forma un battaglione della guardia nazionale.

Dal 21 maggio del 1790, questo numero fu ridotto a 48 sezioni. Nel 1795, queste 48 sezioni divennero ufficialmente i 48 quartieri, cioè quattro per arrondissement.

L'annessione dei comuni limitrofi il 1º gennaio 1860 ha creato otto nuovi arrondissement e 32 nuovi quartieri, che portarono a 80 il numero totale dei quartieri parigini. Alcuni dei quartieri creati portano, peraltro, il nome del comune allora annesso.

Quartieri amministrativi[modifica | modifica wikitesto]

Gli ottanta quartieri amministrativi costituiscono il più basso livello dell'amministrazione pubblica di Parigi. All'interno di ciascun quartiere vi è una stazione di polizia.

Quartieri dal I al IV arrondissement[modifica | modifica wikitesto]

Quartieri dal I al IV arrondissement
I
detto «del Louvre»
II
detto «della Bourse»
III
detto «del Temple»
IV
detto «dell'Hôtel-de-Ville»
1° : Saint-Germain-l'Auxerrois 5° : Gaillon 9° : Arts-et-Métiers 13° : Saint-Merri
2° : Les Halles 6° : Vivienne 10° : Enfants-Rouges 14° : Saint-Gervais
3° : Palais-Royal 7° : Mail 11° : Archives 15° : Arsenal
4° : Place Vendôme 8° : Bonne-Nouvelle 12° : Sainte-Avoye 16° : Notre-Dame

Quartieri dal V all'VIII arrondissement[modifica | modifica wikitesto]

Quartieri dal V all'VIII arrondissement
V
detto «del Panthéon»
VI
detto «del Luxembourg»
VII
detto «del Palais-Bourbon»
VIII
detto «dell'Eliseo»
17° : Saint-Victor 21° : Monnaie 25° : Saint-Thomas-d'Aquin 29° : Champs-Élysées
18° : Jardin-des-Plantes 22° : Odéon 26° : Invalides 30° : Faubourg-du-Roule
19° : Val-de-Grâce 23° : Notre-Dame-des-Champs 27° : École-Militaire 31° : Madeleine
20° : Sorbona 24° : Saint-Germain-des-Prés 28° : Gros-Caillou 32° : Europe

Quartieri dal IX al XII arrondissement[modifica | modifica wikitesto]

Quartieri dal IX al XII arrondissement
IX
detto «dell'Opéra»
X
detto «dell'Enclos-Saint-Laurent»
XI
detto «di Popincourt»
XII
detto «di Reuilly»
33° : Saint-Georges 37° : Saint-Vincent-de-Paul 41° : Folie-Méricourt 45° : Bel-Air
34° : Chaussée-d'Antin 38° : Porte-Saint-Denis 42° : Saint-Ambroise 46° : Picpus
35° : Faubourg-Montmartre 39° : Porte-Saint-Martin 43° : La Roquette 47° : Bercy
36° : Rochechouart 40° : Hôpital-Saint-Louis 44° : Sainte-Marguerite 48° : Quinze-Vingts

Quartieri dal XIII al XVI arrondissement[modifica | modifica wikitesto]

Quartieri dal XIII al XVI arrondissement
XIII
detto «dei Gobelins»
XIV
detto «dell'Observatoire»
XV
detto «di Vaugirard»
XVI
detto «di Passy»
49° : Salpêtrière 53° : Montparnasse 57° : Saint-Lambert 61° : Auteuil
50° : La Gare 54° : Parc Montsouris (quartiere della Santé fino al 1937) 58° : Necker 62° : La Muette
51° : Maison-Blanche 55° : Petit-Montrouge 59° : Grenelle 63° : Porte-Dauphine
52° : Croulebarbe 56° : Plaisance 60° : Javel 64° : Chaillot (quartiere dei Bassins fino al 1896)

Quartieri dal XVII al XX arrondissement[modifica | modifica wikitesto]

Quartieri dal XVII al XX arrondissement
XVII
detto «di Batignolles-Monceaux»
XVIII
detto «della Butte-Montmartre»
XIX
detto «delle Buttes-Chaumont»
XX
detto «di Ménilmontant»
65° : Ternes 69° : Grandes-Carrières 73° : La Villette 77° : Belleville
66° : Plaine Monceau 70° : Clignancourt 74° : Pont-de-Flandres 78° : Saint-Fargeau
67° : Batignolles 71° : Goutte-d'or 75° : Amérique 79° : Père-Lachaise
68° : Épinettes 72° : La Chapelle 76° : Combat 80° : Charonne

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert Descimon e Jean Nagle, « Les quartiers de Paris du Moyen Âge au xviiie siècle, évolution d'une espace plurifonctionnel », Annales, Économies, Sociétés, Civilisations, vol. 34, no 5,‎ 1979, p. 956-983 (DOI 10.3406/ahess.1979.294103)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Un trésor des mots de la ville, parution prévue en 2006 (charte éditoriale et exemples de notices).
  2. ^ L'administration de la ville et des quartiers de Paris à la fin du Template:S-, document de cours de Denis Crouzet, « Le royaume de France (1559-1610) », Université Paris IV-Sorbonne, 1997–1998.
  3. ^ Édit de juillet 1681 sur les offices de la Ville, BN, 4°F., 23 613
  4. ^ Lacaille, Atlas des vingt quartiers de Paris, 1714.
Parigi Portale Parigi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Parigi