Pseudofossile

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Ossido di manganese in formazioni dendritiche all'interno di una roccia calcarea. Scala in mm

Uno pseudofossile è un oggetto inorganico, un segno o una traccia che può essere interpretata come un fossile, sebbene in realtà si tratti solamente di formazioni cristalline o di altri fenomeni del tutto naturali, non generati pertanto da un qualsiasi processo di fossilizzazione.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni tipi di depositi minerali possono imitare forme di vita, spesso formando quelle che sembrano essere strutture altamente dettagliate o organizzate. Un esempio comune è l'ossido di manganese, che cristallizza in formazioni ad albero o dendritiche lungo le fratture della roccia. Si tratta, fra l'altro, di un processo molto comune in natura: la formazione di brina dendritica su una finestra, proveniente da vapore acqueo, è un esempio di questa crescita dei cristalli. Alcuni tipi di concrezioni sono a volte riconosciute come fossili e, occasionalmente, contengono a loro volta fossili, benché in genere non si tratta di fossili di sé stessi. Anche la selce in noduli di calcare può spesso assumere forme che assomigliano a fossili.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il realismo di molti pseudofossili, spesso davvero notevole, può essere fuorviante o condurre a considerazioni errate. Alcuni dischi di pirite o marcasite possono essere scambiati per fossili di Dendraster excentricus. Anche crepe, fratture o bolle di gas, naturalmente presenti nelle rocce, possono essere difficili da distinguere dai veri fossili. I campioni ai quali non può essere attribuito con certezza il valore di fossile o pseudofossile sono trattati come fossile dubbio.

La classificazione di un reperto come pseudofossile non è, infatti, sempre scontata o immediata: i dibattiti e le ricerche sui singoli esemplari possono rivelarsi lunghi e difficili. Ciò accadde, per esempio, per l'Eozoon canadense, pseudofossile simulante le strutture di tipo stromatolitico proprie di alcune alghe, raccolto a metà Ottocento nei terreni archeozoici del Canada[1]. Ritenuto per quasi un secolo la più antica forma di vita in assoluto[2], si tratta invece di una complessa concrezione metamorfica di lamelle alternate di calcite bianca e di serpentino verde, attraversate da formazioni simili a canali ramificati. Strutture simili sono state successivamente trovate in blocchi di calcare espulso durante una eruzione del Vesuvio e, di conseguenza, si è potuta individuare l'origine dell'Eozoon nei processi fisici e chimici ad alta temperatura e pressione propri del metamorfismo, escludendo la provenienza organica. Il dibattito sull'interpretazione dell'Eozoon canadense è stato un episodio significativo nella storia della paleontologia e ancora oggi questo tipo di formazione viene presentata come classico esempio di pseudofossile[3].

Esempi di pseudofossile[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mietto, De Zanche, p.74
  2. ^ Dawson, p.51-59
  3. ^ Adelman, p.94-98

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J. Adelman, Eozoön: debunking the dawn animal, Endeavor, 2007
  • J. W. Dawson, On the structure of certain organic remains in the Laurentian limestones of Canada, 1865
  • Paolo Mietto, Vittorio De Zanche, Il mondo dei fossili, Arndoldo Mondadori Editore, Milano 1977
  • C. F. O'Brien, Eozoön canadense "The dawn animal of Canada", 1970
  • P. K. Spencer, The "coprolites" that aren't: the straight poop on specimens from the Miocene of southwestern Washington State, 1993

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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]