Protura

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Proturi
Proturo2.png
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Protostomia
(clade) Ecdysozoa
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Entognatha
Ordine Protura
Silvestri, 1907
Famiglie

Acerentomata

Eosentomata

Sinentomata

I Proturi (Protura Silvestri, 1907) sono un ordine di esapodi della classe degli Entognati (o Paraentoma).

Essi costituiscono, secondo la maggior parte degli autori, un ramo con progenitori comuni agli Insetti, che non si è evoluto al pari degli altri. Diversamente l'autorevole entomologo Alexander Klots ritiene che nei Protura si manifesti una tendenza all'involuzione [1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di animali molto piccoli (da 0,5 a 2 mm di lunghezza), senza pigmento, privi di occhi e di antenne, con estremità addominale semplice, senza cerci; hanno un numero di segmenti addominali (12) più alto di quello di ogni altro gruppo. Nascono dall'uovo con soli 9 segmenti e, unici tra gli esapodi, ne acquistano gli altri 3 nel corso delle mute. Sono muniti di due organi di senso circolari detti pseudo-oculi, interpretati come antenne rudimentali. Il paio di zampe anteriori non ha più funzione locomotoria ma viene tenuta rivolta in avanti e si crede che supplisca alle funzioni sensoriali delle antenne. Le trachee sono modestamente sviluppate; in alcuni generi possono mancare ed in tal caso l'assunzione di ossigeno avviene per via cuticolare. I primi tre segmenti addominali portano dei brevi stili o processi coxali, considerati arti vestigiali.

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Si nutrono generalmente di miceli fungini, specialmente di micorrize perforando le cellule con il pungente apparato boccale.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Comprende 731 specie, raggruppate in 7 famiglie: [2]

Acerentomata

Eosentomata

Sinentomata

In Italia la specie più comune è l’Acerentomon doderoi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il loro sviluppo è anamorfico, poiché nello stato di adulti continuano a svilupparsi, aggiungendo altri 3 uriti. Alexander B. Klots. Living Insects of the World Trad. Cesare Conci. Mondadori, 1960.
  2. ^ Andrzej Szeptycki, Catalogue of the World Protura, 2007.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • NCBI
  • ITIS and USDA (Taxonomic Serial No: 99210)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Davies R.G.Lineamenti di Entomologia, Zanichelli, 1990

artropodi Portale Artropodi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di artropodi