Presbiopia

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Presbiopia
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 367.40
ICD-10 (EN) H52.4

La presbiopia, (dal greco presbys (πρέσβυς) vecchio e op- (οπ-), radice dei termini riguardanti la vista; detto anche presbitismo) è una condizione fisiologica dell'apparato visivo, non appartenente ai difetti di refrazione, non fa quindi parte delle ametropie. Si tratta di un calo del potere di [[accomodazione]] dell'occhio al di sotto delle 4 diottrie, dovuto ad un progressivo irrigidimento del [[cristallino]].

Insorgenza[modifica | modifica sorgente]

La presbiopia si manifesta come difficoltà a mettere a fuoco da vicino: si ha difficoltà a leggere, a lavorare al computer, ecc. Questo avviene perché il livello di accomodazione disponibile è diventato insufficiente per garantire una buona messa a fuoco alle brevi distanze.

Insorge mediamente attorno ai 45 anni e, secondo diversi studi, è minore in abitanti delle basse latitudini.[1] Fino a 65 il potere accomodativo continuerà a diminuire notevolmente, per poi stabilizzarsi (vedere grafico sotto).

Sintomi[modifica | modifica sorgente]

Si manifesta con visione sfocata e annebbiata da vicino, migliorabile allontanandosi da ciò che si osserva o aumentando la illuminazione. Ha come effetto secondario negli ipermetropi la quasi contemporanea difficoltà di accomodazione da lontano per diottrie superiori ad almeno +1,50.[2]

Correzione[modifica | modifica sorgente]

Grafico della diminuzione dell'ampiezza accomodativa in relazione all'età.

La correzione avviene con lenti oftalmiche positive o meno negative nei casi dei miopi presbiti. Altre soluzioni compensative sono rappresentate dall'utilizzo di lenti a contatto, generalmente di tipo multifocale. La chirurgia refrattiva, in questo caso, non può essere d'aiuto poiché è il potere da lontano che viene a modificarsi in caso di intervento. Sono però in atto studi e prove di impianto di cristallini progressivi.

Una tecnica molto recente permette di correggere la presbiopia e l'ipermetropia con l'utilizzo di radiofrequenze che, scaldando la cornea, eliminano le parti lese.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Manuale di optometria e contattologia, A. Rossetti, ed. Zanichelli
  2. ^ Luce e visione, C. Muller, R. Mae, ed. Mondadori

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità-IAPB Italia onlus

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