Ipermetropia

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Ipermetropia
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 367.0
ICD-10 (EN) H52.0

L'ipermetropia è un'ametropia o condizione rifrattiva nella quale i raggi provenienti dall'infinito si mettono a fuoco oltre la retina. Un certo grado d'ipermetropia può essere compensato grazie all'accomodazione. Se quest'ultima non è sufficiente saranno necessarie lenti positive, biconvesse o convergenti, o interventi microchirurgici.

Cause[modifica | modifica sorgente]

Da un punto di vista ottico il bulbo oculare è troppo corto rispetto al potere refrattivo (ossia alla capacità di messa a fuoco dell'occhio). L'ipermetrope può compensare la sua ametropia, ma ciò può avvenire solo per difetti di entità medio-bassa. La compensazione dell'ipermetropia dipende, inoltre, dal grado di accomodazione disponibile: è massimo in giovane età ma diminuisce con il passare degli anni. Questo spiega perché un certo grado d'ipermetropia da giovani venga compensato tranquillamente, mentre con l'avanzare dell'età va corretto con lenti sempre più forti.

Cause più rare dell'ipermetropia possono essere:

  • una riduzione della curvatura della cornea e/o del cristallino
  • un'eccessiva distanza tra cristallino e cornea

Sintomi[modifica | modifica sorgente]

L'ipermetrope può vedere gli oggetti all'infinito solo utilizzando il meccanismo dell'accomodazione e, per questa ragione, il suo muscolo ciliare non è mai completamente rilassato . I sintomi principali sono definiti astenopici (mal di testa, bruciore, lacrimazione, ecc.) e si manifestano specialmente nella visione da vicino, in conseguenza all'eccessivo uso dell'accomodazione (ipermetropia + visione da vicino); questa situazione si può presentare, ad esempio, in seguito a lettura per molte ore al giorno. Solo in una fase più avanzata vi è un calo dell'acutezza visiva che si manifesta prima nella visione per vicino e poi anche nella visione a distanza, quando l'accomodazione non è più in grado di compensare l'ipermetropia.

Correzione[modifica | modifica sorgente]

In funzione dell'esito degli esami condotti da parte di un medico oculista o di un optometrista, l'ipermetropia si può correggere con l'uso di occhiali o con lenti a contatto. Inoltre, oggi sono presenti diverse soluzioni microchirurgiche che il medico oculista ha a disposizione: laser a eccimeri (PRK e LASIK) e, in casi particolari, la cheratocoagulazione radiale, la termocheratoplastica, l'impianto di lenti fachiche o la sostituzione del cristallino.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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