Pollyanna (film 1920)

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Polyanna
Pollyanna-still.JPG
Mary Pickford e Katherine Griffith
Titolo originale Polyanna
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1920
Durata 58 min
Colore B/N
Audio muto
Rapporto 1,33 : 1
Genere commedia drammatica
Regia Paul Powell
Soggetto dal romanzo di Eleanor H. Porter e dal lavoro teatrale Pollyanna di Catherine Chisholm Cushing
Sceneggiatura Frances Marion
Produttore Mary Pickford e Paul Powell (non accreditati)
Casa di produzione Mary Pickford Company
Fotografia Charles Rosher
Scenografia Max Parker
Interpreti e personaggi

Pollyanna è un film muto del 1920 diretto da Paul Powell.

Tratta dal lavoro teatrale di Catherine Chisholm Cushing ispirato al romanzo di Eleanor H. Porter, la storia della ragazzina che supera le difficoltà della vita aiutata dal suo inguaribile ottimismo, è interpretata in questa versione da Mary Pickford. Un ennesimo ruolo in cui la quasi trentenne Pickford veste i panni dell'adolescente dai lunghi capelli biondi a boccoli.

Eleanor H. Porter aveva creato il personaggio di questa giovanissima eroina, protagonista di una serie di libri per ragazzi di grande successo, ispirando anche un lavoro teatrale che a Broadway era stato il cavallo di battaglia di Patricia Collinge, un'attrice che aveva impersonato Pollyanna per 112 volte. La scrittrice era morta a 52 anni, proprio nel 1920, l'anno in cui il suo personaggio prendeva vita anche sullo schermo per merito di Mary Pickford[1].

Lo spettacolo teatrale era andato in scena per la prima volta all'Hudson Theatre di Broadway il 18 settembre 1916 chiudendo in dicembre dopo 112 rappresentazioni[2].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Rimasta orfana dopo la morte del padre, Pollyanna va a stare da sua zia Polly. Nella tristanzuola cittadina del New England dove si troverà a vivere, Pollyanna sfoggerà un inguaribile ottimismo, il suo grande segreto. Conquisterà gli abitanti del luogo con le sue buone azioni, coinvolgendoli anche nella ricerca di una casa per Jimmie Bean, un orfano. Ma sua zia Polly, rimasta amareggiata ancora dopo anni a causa di un'infelice storia d'amore con il medico del paese, resta sempre rigida e severa.

Un giorno, però, Pollyanna, per salvare un bambino, va a finire sotto una macchina, restando paralizzata. La zia, finalmente, si rende conto di quanto importante sia diventata per lei la nipote. Viene a sapere che l'unico medico che può riuscire ad operare felicemente Pollyanna restituendole l'uso delle gambe è Chilton, il suo vecchio innamorato. Inghiottendo il proprio orgoglio, Polly si reca da lui per chiedergli di fare il miracolo. Chilton ci riesce e Pollyanna può finalmente camminare di nuovo. Tutta la città le fa festa mentre Jimmie Bean finalmente le dichiara il suo amore.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu girato in California, ad Alabama Hills, Lone Pine e a South Pasadena[3] nel settembre del 1919; prodotto dalla Mary Pickford Company con un budget stimato di 300.000 dollari (il film ne avrebbe incassato 1.160.962).

Fu il primo film prodotto da Mary Pickford per la compagnia che aveva contribuito a fondare[4].

L'attrice, benché avesse 27 anni, fosse da poco divorziata dal marito alcoolizzato, l'attore Owen Moore e fosse sul punto di risposarsi una seconda volta con Douglas Fairbanks, impersona per l'ennesima volta una virginale adolescente.

Pollyanna 1920 lobby card set.jpg

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

È uscito negli Stati Uniti il 18 gennaio 1920, distribuito dalla United Artists. Gli incassi (in tutto il mondo) risultarono di 1.160.962 dollari.

Date di uscita[modifica | modifica sorgente]

IMDb

  • USA 18 gennaio 1920
  • Finlandia 22 dicembre 1924
  • Portogallo 15 agosto 1927

Alias

  • Poliana Portogallo
  • Pollyanna Grecia

DVD[modifica | modifica sorgente]

Pollyanna DVD - Silent Era

  • USA 15 aprile 2008 DVD
  • USA 2010 DVD

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Films of the Twenties Pag. 37
  2. ^ Pollyanna IBDB
  3. ^ IMDb locations
  4. ^ The United Artists Story Pag. 12

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Ronald Bergan, The United Artists Story , Octopus Book Limited, 1986 ISBN 0-517-56100-X Pag. 12
  • (EN) Jerry Vermilye, The Films of the Twenties, Citadel Press, 1985 - ISBN 0-8065-0960-0 Pagg. 36-38

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