Podophyllum peltatum
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Ranunculales |
| Famiglia | Berberidaceae |
| Genere | Podophyllum |
| Specie | P. peltatum |
| Nomenclatura binomiale | |
| Podophyllum peltatum L. |
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Podophyllum peltatum è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Berberidaceae.
[modifica] Origine e habitat
È nativa delle regioni orientali dell'America settentrionale, cresce principalmente nel sottobosco, prediligendo i terreni umidi e abbondanti di sostanze organiche.
Il fusto raggiunge l'altezza di 30-40 cm, le larghe foglie hanno un diametro di 20-30 cm e sono a gruppi di 5-9. Solitamente per ogni pianta si sviluppa un unico fiore bianco di 3-5 cm di diametro con sei petali, tra due foglie; questo matura in un frutto giallo-verde commestibile lungo 2-5 cm dalla forma ovoidale.
Tutte le parti della pianta, eccetto il frutto sono velenose. Il frutto anche se non velenoso può causare indigestione. In medicina viene usata per estrarre il principio attivo Podofillotossina ed altri derivati semisintetici come etoposide, teniposide. Questi principi vengono usati per le azioni farmacologiche contro:
- Leucemia linfatica acuta
- Neuroblastoma
- Linfoma non Hodgkin
- Cancro dei testicoli
- Tumori polmonari.
Sono state accertate proprietà antimicotiche utilizzate per curare la tigna e gli eczemi.[1]
[modifica] Note
- ^ "Le piante medicinali", di Roberto Michele Suozzi, Newton&Compton, Roma, 1994, pag.72
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Podophyllum peltatum
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