Arte nucleare
L' Arte nucleare è ben rappresentata dal cosiddetto Movimento nucleare, una corrente artistica nata quando Enrico Baj e Sergio Dangelo pubblicano a Milano nel 1951 il Manifesto tecnico della Pittura nucleare.
Nel Manifesto della Pittura Nucleare, lanciato a Bruxelles in occasione della mostra alla Galleria Apollo nel febbraio del 1952, si legge:
| « i Nucleari vogliono abbattere tutti gli "ismi" di una pittura che cade inevitabilmente nell'accademismo, qualunque sia la sua genesi. Essi vogliono e possono reinventare la Pittura. Le forme si disintegrano: le nuove forme dell'uomo sono quelle dell'universo atomico. Le forze sono le cariche elettroniche. La bellezza ideale non appartiene più ad una casta di stupidi eroi, nè ai robot. Ma coincide con la rappresentazione dell'uomo nucleare e del suo spazio. [...] La verità non vi appartiene: è dentro l'atomo. La pittura nucleare documenta la ricerca di questa verità. » |
A questi primi due si aggiungono poi Gianni Dova, Gianni Bertini, Piero Manzoni, Joe Colombo, Ettore Sordini, Angelo Verga, gli scultori Arnaldo Pomodoro, Giò Pomodoro, e altri artisti che gravitano nell'ambiente artistico milanese. Negli anni seguenti importante sarà l'apporto anche del gruppo napoletano formatosi attorno a Guido Biasi, Franco Palumbo, Mario Colucci, Mario Persico e Lucio Del Pezzo.
Il Movimento nucleare italiano ebbe anche una ben marcata impronta internazionale, grazie anche alle frequentazioni di artisti come Arman, Yves Klein, Antonio Saura, e Asger Jorn.
Vari furono i manifesti redatti, tra cui si ricorda quello "Contro lo stile" (1957), in cui si vuole contrastare e distruggere lo stile manieristico in pittura.[1]
| « Noi ammettiamo come ultime possibili forme di stilizzazioni le "proposizioni monocrome" di Yves Klein (1956-1957): dopo di ciò non resta che la "tabula rasa" o i rotoli di tappezzeria di Capogrossi. Tappezzieri o pittori: bisogna scegliere [...] Noi affermiamo l'irripetibilità dell'opera d'arte » |
(Contro lo stile, Manifesto nucleare, Milano, settembre 1957)
I Nucleari furono preceduti dagli Eaisti, un gruppo di pittori e poeti livornesi, guidati dal pittore Voltolino Fontani, che dell'Eaismo fu l'ideatore. Tra gli altri asserti, si legge infatti nel Manifesto dell'Eaismo, che gli Eaisti non: "concepiscono l'arte come un rifugio da iniziati e come un'oasi in cui rinchiudersi lungi dal travaglio complesso dell'umanità" e che l'Eaismo "non avrà punti di contatto con i movimenti artistici odierni".[2]
L'opera di Fontani "Dinamica di assestamento e mancata stasi", 1948, in cui si raffigurano radiazioni atomiche appena dopo una esplosione nucleare, testimonia l'affinità delle tematiche eaiste con quelle del movimento milanese, che non nascondono però le notevoli divergenze di pensiero.
L'Eaismo, in particolare, faceva esplicito riferimento all'Era atomica, espressione importata dagli Stati Uniti, dove era stata coniata dal giornalista William L. Laurence, ed impiegata poi dall'economista Virgil Jordan,[3], nonché dallo scrittore Wilbur M. Smith nel suo libro "This atomic age and the word of God" (1948)
Parallelamente al lavoro del Movimento nucleare e degli Eaisti si sviluppò quello isolato di Salvador Dalí, che nel 1951 diede alla luce il "Manifesto mistico". Il pittore spagnolo peraltro già nel 1945 aveva realizzato un quadro nucleare cui aveva dato il titolo di "Idillio atomico".
La contesa tra i tre gruppi per la primogenitura dei propri movimenti si fece tesa, tanto che Enrico Baj e Sergio Dangelo denunciarono per plagio Salvador Dalí, e la stessa cosa fece Voltolino Fontani nei confronti del Movimento nucleare italiano.[4]
[modifica] Note
- ^ Luciano Caramel, Arte in Italia, 1945-1960, Vita e Pensiero, Milano, 1994
- ^ G.Favati, V.Fontani, M.Landi, A.Neri, A.S.Pellegrini, Manifesto dell'Eaismo, Società Editrice Italiana, Livorno.
- ^ Virgil Jordan, Manifesto for atomic age, Rutgers University press 1946.
- ^ Bruno Corà, Francesca Cagianelli, Giacomo Romano, Autoritratti spirituali, De Batte editore, Livorno, 2002.
[modifica] Bibliografia
- M. Corgnati, Il movimento nucleare arte a Milano, (1946-1959) ed. Credito artigiano, Milano, 1998.
- F.Cagianelli, Voltolino Fontani alla Galleria Giraldi. Eaismo, esplosioni nucleari e arti decorative, Debatte Editore, Livorno 2003
- E.Baj,S.Dangelo, "Manifeste de peinture nucleaire", Bruxelles, 1952 in T.Sauvage, "Pittura italiana del dopoguerra", Schwarz Editore, Milano, 1952