Voltolino Fontani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Voltolino Fontani (Livorno, 11 febbraio 1920Livorno, 8 agosto 1976) è stato un pittore italiano, che ha vissuto ed operato principalmente nella città natale.

Nel 1935, all'età di quindici anni, frequentò lo studio dell'ormai anziano scultore livornese Ermenegildo Bois e a partire dal 1936 frequentò, sempre a Livorno la "Scuola d'arte" diretta da Giuseppe Guzzi, in cui insegnava anche il pittore Plinio Nomellini e che fu frequentata anche da Mario Nigro. L'opera principale del periodo giovanile (1937-1941) è una grande tela La canzone degli anni perduti, attualmente in collezione privata a Firenze. Tra il 1941 ed il 1947 sviluppò una pittura figurativo/espressionista.

Il 3 settembre del 1948, insieme al pittore Angiolo Sirio Pellegrini, al pittore e poeta Marcello Landi, al pittore Aldo Neri e al pittore e filologo Guido Favati, stese un "manifesto artistico estetico" dell'Eaismo (Era Atomica ismo), che precedette la successiva "arte nucleare italiana" degli anni cinquanta dichiarando in anticipo e con più chiarezza la necessità della presenza di un contesto umano o umanizzabile nell'arte, che fosse inoltre nitidamente distinguibile o almeno intuibile all'interno di ogni singolo dipinto o poesia. Gli artisti si proposero di contribuire ad esorcizzare in tal modo il pericolo di distruzione atomica in cui all'epoca vivevano.

Fondò nel 1947 a Livorno e diresse fino a tutto il 1957 la "Libera accademia del disegno Amedeo Modigliani", scuola da cui uscirono gli artisti Ferdinando Chevrier e Osvaldo Bimbi.

Dopo il periodo legato all'Eaismo e alla pittura nucleare (1948-1959) si dedicò all'approfondimento dell'informale tra il 1959 e il 1969 e in seguito, fino alla morte nel 1976 si ebbe il periodo "onirico", nel quale furono portate alle estreme conseguenze le istanze teoriche enunciate nell'Eaismo. Presso la chiesa di San Giovanni Gualberto si conserva di questo periodo la tela Traslazione di Cristo del 1974. Dal 1969 alla scomparsa fu il direttore dell'"Accademia d'arte figurativa Trossi-Uberti".

Nei diversi periodi della sua attività pittorica produsse inoltre pitture di paesaggi.

Hanno scritto contributi critici su Voltolino Fontani: Clement Morro, Guido Favati, Milziade Torelli, Aldo Capasso, Carlo Cassola, Ottone Rosai, Dario Durbè, Piero Caprile, Luigi Servolini, Matteo Marangoni, Franco Crovetti, Carlo Emanuele Bugatti, Fortunato Bellonzi, Luciano Bonetti, Aldo Santini, Luigi Bernardi, Ferdinando Donzelli, Bruno Corà, Giacomo Romano e Francesca Cagianelli.[senza fonte]

Nel 1996 il comune di Livorno gli ha intitolato una strada e nel 2006 ha apposto una lapide nel luogo in cui nacque, in via Sant'Andrea.

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali