Olorgesailie

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Coordinate: 1°34′48″S 36°27′00″E / 1.58°S 36.45°E-1.58; 36.45

Paesaggio nei pressi di Olorgesailie

Olorgesailie è una formazione geologica situata in Africa orientale, contenente un gruppo di siti archeologici del Paleolitico inferiore.[1] Si trova sul fondo della Rift Valley orientale, in Kenya meridionale, 60 km a sudovest di Nairobi lungo la strada che conduce al lago Magadi. Olorgesailie è famoso per il ritrovamento di numerose amigdale acheuleane e di resti di macellazione di animali.[1] Secondo il National Museums of Kenya, i ritrovamenti sono molto importanti per l'archeologia, la paleontologia e la geologia.[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Amigdale

I manufatti furono scoperti la prima volta dal geologo britannico John Walter Gregory nel 1919,[3][4] ma fu solo nel 1943 che iniziarono gli scavi sotto la direzione di Mary e Louis Leakey, con l'assistenza dei prigionieri di guerra italiani in libertà condizionata.[5] Il lavoro proseguì fino al 1947. Glynn Isaac riprese gli scavi negli anni sessanta[6] per la sua tesi. Negli anni ottanta le ricerche furono portate avanti da Richard Potts della Smithsonian Institution e dal National Museums of Kenya.

Ritrovamenti[modifica | modifica sorgente]

Fossili di animali provenienti da Olorgesailie

Gli arnesi umani sono i più importanti oggetti ritrovati in questa zona. L'abbondanza di asce (amigdale) è tipica del periodo acheuleano, nel quale furono costruite da ominidi tra i 600 000 ed i 900 000 anni fa,[7] lungo quella che allora era la costa di un lago ora prosciugatosi. Sono stati trovati anche fossili di vari animali, tra cui specie estinte di ippopotami, elefanti, zebre, giraffe e babbuini, probabilmente macellati con le asce.[1][3]

Nel giugno 2003 una squadra guidata da Potts scoprì in situ un osso frontale.[8] Altre parti del piccolo teschio (chiamato KNM-OL 45500) furono trovate nei mesi successivi. Il teschio è vecchio di 900 000-970 000 anni, e probabilmente apparteneva ad un homo erectus, il che lo rende il primo fossile umano trovato in zona.[9] I fossili si trovavano nello stesso livello stratigrafico di due asce e numerose lame, vicino a grandi depositi di asce.[1]

Geologia[modifica | modifica sorgente]

La conservazione di asce del periodo acheuleano è stata possibile grazie alla caduta di molta cenere alcalina dai vulcani che circondano il sito, attivi in quel tempo. I monti Suswa e Longonot non sono di origine vulcanica, e le loro crepe possono aver contribuito all'accumulo di cenere nel bacino di Olorgesailie. Successivi movimenti della terra hanno permesso la stratigrafia e, conseguentemente, la conservazione degli oggetti.[2] L'esistenza di laghi e paludi temporanee dimostrano un clima umido a metà del Pleistocene. I sedimenti lasciati dal lago coprono un'area di circa 130 km2.[2] Di tutti i manufatti, il 99% sono stati costruiti con lava locale, in particolare trachite, anche se sono stati trovati anche piccoli quantitativi di quarzite ed ossidiana che richiedevano un trasporto di 16-40 km.[10]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Olorgesailie - Stone Age Site in Kenya, About.com. URL consultato il 1º marzo 2009.
  2. ^ a b c Olorgesailie, National Museums of Kenya. URL consultato il 1º marzo 2009.
  3. ^ a b So much to see at Olorgesailie, Daily Nation, 28 febbraio 2009. URL consultato il 28 febbraio 2009.
  4. ^ Pamela R. Willoughby, The Evolution of Modern Humans in Africa: A Comprehensive Guide, Lanham, MD, AltaMira Press, 2007, ISBN 0-7591-0119-1. p. 55
  5. ^ Nicholls, Christine Stephanie, Red Strangers: The White Tribe of Kenya, Timewell Press, 2005, ISBN 1-85725-206-3. p. 231
  6. ^ Roland Anthony Oliver, The African experience: from Olduvai Gorge to the 21st century, Boulder, Colo., Westview Press, 2000, ISBN 0-8133-9042-7. p. 23
  7. ^ Bethany A. Bye, Francis H. Brown, Thure E. Cerling, e Ian McDougall, Letters to Nature - Increased age estimate for the Lower Palaeolithic hominid site at Olorgesailie, Kenya, Nature, 17 settembre 1987. URL consultato il 28 febbraio 2009.
  8. ^ J. Cela-Conde, Camilo; Conde, Camilo Josڴae, Cela; Ayala, Francisco José, Human Evolution: Trails from the Past, Oxford, Oxford University Press, 2007, ISBN 0-19-856780-4. pp. 212-13
  9. ^ First Human Fossil Found at Olorgesailie (Kenya) Field Site; Smithsonian Scientist Makes Dramatic Discovery, Smithsonian National Museum of Natural History news release, 1º luglio 2004. URL consultato il 1º marzo 2009.
  10. ^ Potts, R. 1994. Variables versus models of early Pleistocene hominid land use. Journal of Human Evolution, 27, 7-24.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Isaac, Glynn Llywelyn; Isaac, Barbara, Olorgesailie: Archeological Studies of a Middle Pleistocene Lake Basin in Kenya, Chicago, University of Chicago Press, 1977, ISBN 0-226-38483-7.