O Lucky Man!

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O Lucky Man!
O lucky man.JPG
Una scena del film
Titolo originale O Lucky Man!
Lingua originale inglese
Paese di produzione Gran Bretagna, USA
Anno 1973
Durata 183 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere commedia
Regia Lindsay Anderson
Sceneggiatura David Sherwin
Produttore Lindsay Anderson, Michael Medwin, Albert Finney (non accreditato), Malcolm McDowell (non accreditato), David Sherwin (non accreditato)
Fotografia Miroslav Ondrícek
Montaggio David Gladwell
Effetti speciali John Stears
Musiche Alan Price
Scenografia Jocelyn Herbert
Costumi Elsa Fennell
Trucco Colin Jamison, Basil Newall, Paul Rabiger
Interpreti e personaggi
Episodi

Preceduto da Se... (1968)
Seguito da Britannia Hospital (1982)

O Lucky Man! è un film del 1973 diretto da Lindsay Anderson e interpretato tra gli altri da Malcolm McDowell.

La commedia è il seguito del film Se... girato dallo stesso Anderson nel 1968 sempre con McDowell protagonista, e adotta un punto di vista scettico sullo stile di vita nella Gran Bretagna e più in generale nei paesi capitalisti.

Fu presentato in concorso al 26º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il film si apre con un breve passaggio esterno alla trama, ma la cosa verrà poi ripetuta più volte nel suo corso. Dopo la comparsa del titolo "Once Upon a Time" (C'era Una Volta) in bianco e nero, vengono mostrati dei raccoglitori di caffè mentre vengono spinti brutalmente da alcuni capisquadra armati. Un lavoratore (McDowell con baffi e capelli neri) si mette in tasca qualche seme ("Coffee for the Breakfast Table", "Caffè per il Tavolo della Colazione) ma viene visto da un caposquadra. Nella scena successiva egli è di fronte a un grasso magistrato che perde saliva dalle labbra quando, rimuovendo il sigaro dalla bocca, pronuncia la parola "Guilty", "Colpevole".

Il caposquadra alza il suo machete e lo avvicina ai polsi del malcapitato lavoratore che sono stati legati a un blocco di legno, rivelando che perderà le sue mani per il furto di pochi grammi di caffè. Il machete sale, scende, e si vede poi McDowell che urla in modo silente. La scena si annerisce, la parola NOW ("ORA") appare sullo schermo e si espande fino a riempirlo.

Col passare del tempo Travis apprende la lezione - sancita da numerose canzoni della colonna sonora di Alan Price - e mette da parte i principi morali per poter avere successo ma, diversamente dagli altri personaggi che incontra, avrà ancora in sé un idealismo che gli consentirà di prendere distanza dai mali del mondo.

Travis passa da essere venditore di caffè per la Imperial Coffee - nel Nord Est dell'Inghilterra e poi in Scozia - a vittima di tortura in un istituto governativo, dove sarà il soggetto di una ricerca medica sotto la supervisione del dott. Millar (Crowden).

In parallelo alle esperienze di Travis, il film mostra la Gran Bretagna degli anni '60 che si distacca dai suoi fasti dell'età imperiale, ma che riesce ad avere ancora una qualche influenza nel mondo grazie alle losche collaborazioni con i dittatori stranieri. Dopo aver scoperto che la sua ragazza è la figlia di Sir James Burgess (Richardson), un abbietto industriale, Travis viene nominato suo assistente personale.

Con il dottor Munda, dittatore di Zingara - un brutale stato di polizia che, ciò malgrado, è un luogo di svago per i ricchi del mondo sviluppato -, Burgess vende al regime un composto chimico, il "miele" PL45, da cospargere nelle zone ribelli, e i cui effetti sono simili a quelli del Napalm. Burgess cospira per incolpare Travis di tradimento, facendolo imprigionare per cinque anni.

Il film poi salta ai cinque anni successivi quando Travis, dopo aver terminato la sua detenzione ed essere stato un prigioniero modello, si converte all'Umanesimo. Ben presto deve affrontare una serie sconcertante di attacchi al suo nuovo idealismo, che culminano nella scena in cui viene attaccato dagli stessi emarginati che aveva cercato di aiutare.

La scena finale del film lo mostra mentre è coinvolto in un casting per un film, con lo stesso Lindsay Anderson nel ruolo di regista. Gli vengono affidati una serie di oggetti da tenere in mano, tra cui una pila di libri di scuola e una mitragliatrice. Dopo che gli viene richiesto di sorridere continuamente, Mick ne domanda il motivo. Il regista schiaffeggia Travis con il copione, per non riuscire a capire quello viene richiesto da lui. Dopo un passaggio su una schermata nera (uno stratagemma utilizzato in tutto il film) la faccia di Mick viene attraversata da un flusso di pensieri. La scena passa a un party in cui danzano festanti tutte le persone del cast.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Official Selection 1973, festival-cannes.fr. URL consultato il 18 giugno 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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