Nubi madreperlacee

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Nube madreperlacea
Polar stratospheric cloud type 2.jpg
Nube madreperlacea di tipo II
Abbreviazione PSC
Altitudine 15 000 − 30 000 m
Precipitazioni correlate no
 

Le nubi madreperlacee sono particolari tipi di nube che si formano nella stratosfera, ad altezze comprese tra 15 000 e 25 000 m sul livello del mare, talvolta fino a 30 000 m. Hanno l'aspetto di cirri dal colore pallido o di altocumuli lenticolari.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

La stratosfera è molto secca e, a differenza della troposfera, raramente consente la formazione di nubi. Tuttavia nel freddo estremo delle regioni polari si possono formare nubi stratosferiche di vario tipo, che sono classificate a seconda del loro stato fisico e della composizione chimica. A causa della loro altitudine e della curvatura della Terra queste nubi ricevono la luce solare da sotto l'orizzonte e sono osservabili in particolare prima dell'alba o dopo il tramonto.

Le nubi madreperlacee si formano con temperature sotto −78 °C, valori che si raggiungono nella bassa stratosfera durante l'inverno polare. In Antartide temperature sotto −88 °C provocano la formazione di nubi del II tipo. Tali temperature sono infrequenti nell'Artide e, di conseguenza, sono più rare nell'emisfero settentrionale dove, tuttavia, possono formarsi a causa di onde sottovento provenienti da alte montagne che possono raffreddare la bassa stratosfera. È probabile che forti venti in quota e profonde depressioni favoriscano la formazione di questo tipo di nube.

Tipi[modifica | modifica sorgente]

Le nubi madreperlacee sono divise in quattro tipi a seconda della loro composizione chimica.

  • Tipo I, le nubi contengono acido nitrico e acqua.
  • Tipo Ia, le nubi consistono di cristalli formati da acido nitrico e acqua.
  • Tipo Ib, le nubi contengono goccioline delle nubi contangono anche acido solforico e sono presenti in soluzione ternaria sopraffusa.
  • Tipo II, le nubi sono formate solo da ghiaccio.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Francis Wilson, Storm Dunlop, Guida alla previsione del tempo, Bologna, Zanichelli, 1989.
  • Meteorologia, Milano, Mondadori, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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