Nikola Petkov

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Nikola Petkov, bulgaro: Никола Димитров Петков (Sofia, 8 luglio 1893Sofia, 23 settembre 1947), è stato un politico bulgaro.

Era figlio di Dimităr Petkov, primo ministro del principato di Bulgaria dal 5 novembre 1906 fino al suo assassinio l'anno successivo ad opera di un folle.

Nel 1936 fu eletto deputato del Partito agrario e si batté contro la dittatura di re Boris III e successivamente contro la sua politica favorevole all'alleanza con la Germania nazista e l'Italia fascista. Esponente dell'ala sinistra del Partito agrario e capo dei Pladnenzi, fu arrestato nel 1941.

Dopo essere stato liberato, fu tra i promotori del Fronte Pattriottico, che nel settembre 1944 assunse il potere. Divenne vicepresidente del Consiglio nel primo governo Georgiev e firmò l'armistizio con l'Unione Sovietica. Dopo aver mantenuto la coalizione con i comunisti, finì per rompere con loro e dare le dimissioni. Passò all'opposizione, dirigendo la Nuova bandiera contadina, ma il 6 giugno 1947 fu arrestato e poi processato con l'imputazione di complotto contro lo Stato. Condannato a morte il 15 agosto, si vede respingere l'appello il 18 settembre, nonostante le numerose proteste di americani e di altri esponenti occidentali. Venne impiccato a Sofia cinque giorni dopo.

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