Myrmecia

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Myrmecia
Bullant apr07.jpg
Una Myrmecia, detta anche formica Bulldog
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Arthropoda
Subphylum Hexapoda
Classe Insecta
Ordine Hymenoptera
Sottordine Apocrita
Superfamiglia Vespoidea
Famiglia Formicidae
Sottofamiglia Myrmeciinae
Genere Myrmecia
Fabricius, 1804
Specie

vedi testo

Myrmecia Fabricius, 1804 è un genere di formiche appartenente alla sottofamiglia delle Myrmeciinae, comunemente note, per la loro aggressività, come "formiche bulldog". Comprende circa 90 specie, tutte caratterizzate dalle grosse dimensioni che vanno dai 15 mm per le specie più piccole, ai 40 mm per le specie più grandi.
Anche se in passato queste formiche popolavano gran parte del globo, oggi le si trova soltanto in Australia (fatta eccezione per la specie Myrmecia apicalis che può essere rinvenuta in Nuova Caledonia)[1].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Dettaglio della testa e della mandibola

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Queste agili e grandi formiche hanno dei caratteristici occhi grandi e si contraddistinguono per la loro aggressività legata alla loro esile mandibola e agli evidenti pungiglioni. Queste formiche sono ben note in Australia per il loro comportamento aggressivo e le loro dannose punture. Il veleno di queste formiche può indurre shock anafilattico nelle vittime allergiche. Come per le più gravi reazioni allergiche, se non trattata, il veleno può essere letale per molte specie viventi. Questi esemplari sono anche conosciuti per la loro vista molto potente, che riesce a scorgere ogni movimento anche a distanza di un metro. Nella specie Myrmecia pyriformis è stata documentata la presenza di formiche operaie femmine chiamate gamergates che, in caso di morte della regina, sono in grado di accoppiarsi e di riprodursi con i maschi. Una colonia di Myrmecia pyriformis senza regina è stata raccolta nel 1998 e tenuta in cattività, durante la quale le gamergates hanno prodotto formiche operaie per tre anni. Tale modalità, comune tra le specie della sottofamiglia Ponerinae, potrebbe essere presente anche in altre specie della sottofamiglia Myrmeciinae.[2]

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Gli esemplari di Myrmecia si nutrono sia di altri animali (piccoli insetti perlopiù) o anche di nettare, melata (liquido appiccicoso prodotto dagli afidi), funghi, frutta o semi. La dieta varia poi a seconda dello stato di crescita dell'insetto: solo le larve si nutrono infatti di altri insetti i quali vengono loro procurati dalle formiche operaie. Gli esemplari adulti si nutrono invece di prodotti vegetali. Essi sono anche in grado di regurgitare il loro bolo alimentare per fornirlo, in caso di necessità, ad altri individui (trofallassi).

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Comprende le seguenti specie:[3]


La formica bulldog nella cultura dell'uomo[modifica | modifica sorgente]

Le Myrmecia australiane vengono citate dal filosofo Arthur Schopenhauer nel suo trattato "Il mondo come volontà e rappresentazione" del 1819. Il filosofo utilizza l'esempio della formica bulldog australiana per descrivere la continua lotta per la sopravvivenza tipica di tutti gli esseri viventi (uomo incluso). Questa lotta è dovuta a quella forza intrinseca della natura che Schopenauer chiama "volontà di vivere".

« La formica bulldog australiana rappresenta per noi uno straordinario esempio; poiché, quando la si taglia in due, comincia una lotta fra la parte della testa e quella della coda; quella ghermisce questa col morso, questa si difende validamente pungendo quella; la battaglia dura di solito una mezz'ora, fino alla morte o fino a che i due tronconi vengono trascinati via da altre formiche »
( Arthur Schopenhauer, cap.27 Sull'istinto e sull'impulso creativo in Il mondo come volontà e rappresentazione, p.152.)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ants Down Under.
  2. ^ Dietemann V, Peeters C, & Hölldobler B, Gamergates in the Australian ant subfamily Myrmeciinae in Die Naturwissenschaften 2004; 91(9): 432-435.
  3. ^ Genus Myrmecia in AntWeb. URL consultato il 12 febbraio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Reid, Samuel F., Narendra, Ajay, Taylor, Robert W., and Zeil, Jochen, Foraging ecology of the night-active bull ant Myrmecia pyriformis (abstract) in Australian Journal of Zoology, vol. 61, 2013, pp. 170–177.

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