Mixmaster Morris

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Mixmaster Morris
Nazionalità Inghilterra Inghilterra
Genere Musica elettronica
Ambient house
Ambient dub
Periodo di attività 1988 – in attività
Sito web

Morris Gould, meglio conosciuto come Mixmaster Morris e The Irresistible Force (Brighton, [1][2]), è un musicista e disc jockey inglese.

Oltre ad essere stato uno dei pionieri dello stile ambient house,[3] Morris è considerato uno dei musicisti più influenti della lounge elettronica e del chillout, stili che contribuì a inventare.[2][4][5]

Dopo essersi trasferito a Londra durante gli anni ottanta, lavorò come disc jockey, divenne il conduttore del programma radiofonico Mongolian Hip Hop Show, entrò in contatto con altri musicisti elettronici, (inclusi gli Shamen) ed organizzò numerose feste quali gli Spacetime parties assieme a Jonah Sharp.[1][3][6]

La sua musica "cosmica" è stata definita dalla rivista SPIN:[7]

« Ciò che gli Orb fecero per la pista da ballo, Irresistible Force lo ha fatto per la tappezzeria. »

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album a nome The Irresistible Force[modifica | modifica sorgente]

  • Flying High (1992)
  • Global Chillage (1994)
  • It's Tomorrow Already (1998)

Dj Mix (a nome Mixmaster Morris)[modifica | modifica sorgente]

  • Mixmag Live! Vol. 9 (1996) (con Alex Paterson)
  • The Morning After (1997)
  • Ambient Meditations 4 - God Bless The Chilled (2002)
  • The 69 Steps - Calm Down My Selector (2009)

Collaborazioni (a nome Mixmaster Morris)[modifica | modifica sorgente]

Album a nome Mix Master Morris[modifica | modifica sorgente]

  • Cut The Crap (1996)

Singoli ed EP (a nome The Irresistible Force)[modifica | modifica sorgente]

  • I Want To / Guns (1988)
  • Space Is The Place (1991)
  • Underground E.P. (1992)
  • Waveform / Natural Frequency (1995)
  • Nepalese Bliss (1998)
  • Fish Dances (1999)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Mark Prendergast, The Ambient Century: From Mahler to Moby - The Evolution of Sound in the Electronic Age, Bloomsbury Publishing PLC, 2004, p. 413.
  2. ^ a b (EN) AllMusic: Irresistible Force (Biography). URL consultato il 24 giugno 2014.
  3. ^ a b Ambient e glitch (The History of Rock Music). URL consultato il 21 febbraio 2014.
  4. ^ The Advocate 24 nov 1998 (pag. 75)
  5. ^ Christian Zingales, Electronica, Giunti, 2002, pp. 70-71.
  6. ^ iTunes: The Irresistible Force. URL consultato il 21 febbraio 2014.
  7. ^ (EN) David Prince, The Final Frontier in SPIN, novembre 1995.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]