Mission
| Mission | |
|---|---|
| Titolo originale | The Mission |
| Paese | Regno Unito |
| Anno | 1986 |
| Durata | 117 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | storico, drammatico, azione |
| Regia | Roland Joffé |
| Soggetto | Robert Bolt |
| Sceneggiatura | Robert Bolt, David Puttnam |
| Produttore | Fernando Ghia, David Puttnam |
| Casa di produzione | Warner Bros |
| Distribuzione (Italia) | Warner Bros Enterntainment |
| Fotografia | Chris Menges |
| Montaggio | Jim Clark |
| Effetti speciali | Peter Hutchinson |
| Musiche | Ennio Morricone |
| Scenografia | Stuart Craig |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Mission (The Mission) è un film del 1986 diretto da Roland Joffé, vincitore della Palma d'oro al 39º Festival di Cannes.[1]
Indice |
[modifica] Trama
Nel XVIII secolo, in Sud America, un cacciatore di schiavi di nome Rodrigo Mendoza uccide per gelosia suo fratello Felipe, il quale aveva una relazione con la sua amante. Travolto dal rimorso, Mendoza decide di lasciarsi morire, ma un missionario gesuita di nome Gabriel(fondatore della reduciones sopra le cascate) lo convince a espiare la sua colpa seguendolo, trascinandosi dietro l'armatura in segno di penitenza per gli schiavi da lui uccisi, in una rischiosa spedizione nel cuore della foresta situata sopra le Cascate dell'Iguazú al confine tra Brasile, Argentina e Paraguay per evangelizzare una sperduta tribù di Nativi americani. I gesuiti fondano una Missione cristiana in America. Questa viene vista come l'ennesimo disturbo ai coloni dalle autorità spagnole e portoghesi interessate allo sfruttamento degli schiavi nelle piantagioni. Le pressioni dei due governi iberici arrivano fino a minacciare la presenza dei Gesuiti, in tutti i loro territori, anche europei. Per questo il pontefice manda il cardinale Altamirano ad appianare la situazione nel nuovo mondo. Egli nonostante riconosca la bontà delle missioni gesuite ordina ai religiosi di abbandonarle per motivi politici. Messi a conoscenza di questa decisione i gesuiti della nuova missione decidono di combattere, ognuno a loro modo, per non abbandonare gli indios che hanno accolto. Alla fine, dopo una lunga battaglia, ad ottenere la vittoria saranno gli spagnoli e i portoghesi mentre i gesuiti e gli Indios verranno sterminati. Gli unici sopravvissuti saranno un gruppo di bambini Guaraní che erano stati nascosti nella loro radura.
[modifica] Base storica della narrazione
Mission si basa su eventi accaduti in seguito al Trattato di Madrid del 1750, che obbligava il Regno di Spagna a cedere parte delle terre gesuite in Paraguay alla corona del Portogallo. Il narratore, "Altamirano", che nel film affronta eventi già verificatisi, corrisponde alla figura storica del padre gesuita andaluso Luis Altamirano, inviato in Paraguay nel 1752 con l'ordine di organizzare il trasferimento dei territori dalla Spagna al Portogallo. Costui ebbe la supervisione del trasferimento di sette missioni a sud e ad est del fiume Río Uruguay, che erano state costruite dagli indiani Guaraní sotto la direzione dei gesuiti nel XVII secolo. Come "compensazione", la Spagna aveva promesso complessivamente soltanto 4.000 pesos per tutte e sette le missioni, che era meno di 1 peso per ciascuno dei circa 30.000 Guaraní nelle sette missioni, mentre si stimava che la terra coltivata, il bestiame e gli edifici valessero all'incirca 7-16 milioni di pesos. Ne derivò un conflitto tra Guaraní e esercito ispano-portoghese, che si contrapposero tra il 1754 e il 1756, durante il quale gli indigeni difesero coraggiosamente le loro case contro le forze europee che mettevano in atto il trattato di Madrid. Per scopi cinematografici, è stata ricreata solo una delle sette missioni, São Miguel das Missões.[2]
L'ambientazione del film in un territorio fluviale con rapide e cascate suggerisce una licenza artistica dello sceneggiatore, che mise assieme questi eventi combinandoli con la storia delle vecchie missioni, fondate nella prima metà del XVII secolo sul fiume Paranapanemá a monte delle cascate Guairá, da cui le incursioni schiaviste portoghesi dei mercanti di San Paolo obbligarono i Guaraní ed i gesuiti a partire nel 1631. La battaglia alla fine del film evoca la battaglia di Mbororé del 1641, durata otto giorni, combattuta sul terreno e su canoe, durante la quale sotto l'organizzazione dei gesuiti, le forze Guaraní, aiutate da armi da fuoco, riuscirono a fermare gli incursori "paulisti".[3]
[modifica] Colonna sonora
Le musiche del film sono state composte da Ennio Morricone, temi che rimarranno tra i più celebri della storia del cinema, come Gabriel's Oboe. Grazie a questa colonna sonora Morricone vinse il British Academy of Film and Television Arts, il Golden Globe ed ebbe una candidatura all'Oscar, ma la statuetta venne assegnata a Herbie Hancock per il film Round Midnight - A mezzanotte circa.
[modifica] Riconoscimenti
[modifica] Curiosità
- Il film è stato girato in Colombia e in Argentina.
- Il regista propose solo dopo il montaggio la stesura delle musiche ad Ennio Morricone; questi, in un primo momento, rifiutò giudicando il film completo anche senza colonna sonora. Solo l'insistenza di Joffé fece cambiare idea al compositore.
- La sera del 27 novembre 1989, su Rai Uno, il film viene trasmesso a seguito di una famosa intervista di Enzo Biagi al missionario italiano Padre Augusto Gianola.
[modifica] Note
- ^ (EN) Awards 1986. festival-cannes.fr. URL consultato il 24 giugno 2011.
- ^ Civiltà Cattolica, 137 (1986), pp. 362-366
- ^ Saeger, ibid.
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Mission dell'Internet Movie Database
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