Mission

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Mission (disambigua).
Mission
Mission.jpg
Titolo originale The Mission
Lingua originale inglese, guaraní
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1986
Durata 117 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere storico, drammatico
Regia Roland Joffé
Soggetto Robert Bolt
Sceneggiatura Robert Bolt, David Puttnam
Produttore Fernando Ghia, David Puttnam
Casa di produzione Warner Bros
Distribuzione (Italia) Warner Bros Entertainment
Fotografia Chris Menges
Montaggio Jim Clark
Effetti speciali Peter Hutchinson
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Stuart Craig
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Se sei nel giusto hai già la benedizione di Dio, se sei nell'errore la mia benedizione non servirà a niente.

Se è la forza che determina il diritto, allora non c'è posto per l'amore in questo mondo. »

(Padre Gabriel (Jeremy Irons))

Mission (The Mission) è un film del 1986 diretto da Roland Joffé, vincitore della Palma d'oro al 39º Festival di Cannes.[1] Il regista propose solo dopo il montaggio la stesura delle musiche ad Ennio Morricone; questi, in un primo momento, rifiutò giudicando il film completo anche senza colonna sonora. Solo l'insistenza di Joffé fece cambiare idea al compositore.

Indice

Trama [modifica]

Il film inizia con il racconto del vescovo spagnolo Luis Altamirano, che si trova ad Asunción in Paraguay nel 1752 e narra ad eventi conclusi in una lettera da mandare al Santo Padre in Vaticano, ciò che è accaduto riguardo le missioni gesuite tra i Guaranì e il conflitto con il Trattato di Madrid del 1750 tra i rappresentati dei coloni di Spagna e Portogallo.

Sud America 1750, nella piccola foresta pluviale sopra le Cascate dell'Iguazú al confine tra e Argentina, Brasile e Paraguay. Padre Gabriel è il primo missionario gesuita che grazie alla musica del suo oboe riesce ad avvicinarsi amichevolmente alla tribù di Indios " Guaranì ", ancora allo stato selvaggio, che in passato avevano già fatto martire un gesuita che aveva tentato di convertirli alla fede di Dio, ma in cambio venne legato ad una croce e gettato nel fiume "Iguazú" per poi morire cadendo da l'altitudine delle ononime cascate. Nel frattempo in Argentina, in una piccola cittadina nella provincia di Misiones, un cacciatore di schiavi spagnolo, Rodrigo Mendoza, uccide per gelosia in un duello pubblico suo fratello Felipe, dopo aver scoperto che questi aveva una relazione con Carlotta, donna amata dallo stesso Rodrigo. Travolto dal rimorso, Mendoza decide di lasciarsi morire in cella, ma padre Gabriel, venuto a sapere dell'accaduto, lo convince a trasformare il suo rifiuto della vita in una penitenza con la quale possa espiare le proprie colpe. I missionari con il termpo hanno realizzato varie missioni tra i "Guaranì" costruendo un vero e proprio villaggio situato nel Rio Grande do Sul e Rodrigo li segue mettendosi al loro servizio e scegliendo di prendere i voti diventando così anche lui un missionario gesuita. I rappresentanti dei coloni spagnoli e portoghesi iniziano a vedere queste missioni dei gesuiti scomode e potenziali minacce per i loro affari economici, poiché i gesuiti offrivano protezione agli Indios in modo da non venire colonizzati nelle piantagioni. Dopo il trattato di Madrid i coloni accolgono un inviato pontificio ovvero lo stesso vescovo Luìs Altamirano che, nonostante riconosca la grande bontà delle missioni gesuite, ordina ai religiosi di abbandonarle per accogliere le richieste dei sovrani europei, che intimidano il vescovo che qual'ora avrebbe scelto di stare dalla parte dei gesuiti e quindi di far tenere le missioni, l'ordine degli stessi missionari, la sua stessa vita e in seguito la stessa chiesa in europa avrebbe avuto seri guai a tal punto da venire anche distrutta.

Messi a conoscenza di questa decisione, i religiosi e gli indios rifiutano di lasciare le terre di São Miguel das Missões fino all'ultimatum pacifico dei coloni e decidono di combattere per difenderle, guidati in primis dal redento Padre Rodrigo, che grazie all'amicizia instaurata con un bimbo del villaggio, quest'ultimo riuscirà a trovare in riva alle cascate la prestigiosa spada che apparteneva a Rodrigo e che lui stesso smarrì insieme a tutta la sua armeria quando tentò di portarle al villaggio la prima volta. Ciascuno dei gesuiti combatte a suo modo, per non abbandonare gli indios che hanno accolto e con i quali nel tempo si è stretto un forte legame di fratellanza. Padre Gabriel rifiuta la violenza: celebra una messa nel villaggio con donne e bambini durante i combattimenti e muore con l'ostensorio in mano, simbolo dell'uomo di fede, che non scende a compromessi con la violenza. Invece Rodrigo e altri missionari, pur per una buona causa, cadono con armi in pugno, combattendo accanto ai Guaranì. Il film si conclude con la vittoria degli eserciti dei coloni spagnoli e portoghesi, che colonizzano i pochi Guaranì rimasti, fatta eccezione per un gruppo di bambini della tribù che dopo il massacro abbandonano l'ormai distrutto villaggio, deserto e ridotto in cenere, e riescono a salvarsi fuggendo con una canoa nella foresta.

Base storica della narrazione [modifica]

Mission si basa su eventi accaduti in seguito al Trattato di Madrid del 1750, che obbligava il Regno di Spagna a cedere parte delle terre gesuite in Paraguay alla corona del Portogallo. Il narratore, "Altamirano", che nel film affronta eventi già verificatisi, corrisponde alla figura storica del padre gesuita andaluso Luis Altamirano, inviato in Paraguay nel 1752 con l'ordine di organizzare il trasferimento dei territori dalla Spagna al Portogallo. Costui ebbe la supervisione del trasferimento di sette missioni a sud e ad est del fiume Río Uruguay, che erano state costruite dagli indiani Guaraní sotto la direzione dei gesuiti nel XVII secolo. Come "compensazione" la Spagna aveva promesso complessivamente soltanto 4.000 pesos per tutte e sette le missioni, che era meno di 1 peso per ciascuno dei circa 30.000 Guaraní nelle sette missioni, mentre si stimava che la terra coltivata, il bestiame e gli edifici valessero all'incirca 7-16 milioni di pesos. Ne derivò un conflitto tra Guaraní e esercito ispano-portoghese, che si contrapposero tra il 1754 e il 1756, durante il quale gli indigeni difesero coraggiosamente le loro case contro le forze europee che mettevano in atto il trattato di Madrid. Per scopi cinematografici, è stata ricreata solo una delle sette missioni, São Miguel das Missões.[2]

L'ambientazione del film è situata dinanzi le famose Cascate dell'Iguazú con una licenza artistica dello sceneggiatore, che mise assieme questi eventi combinandoli con la storia delle vecchie missioni, fondate nella prima metà del XVII secolo sul fiume Paranapanema a monte delle cascate Guairá, da cui le incursioni schiaviste portoghesi dei mercanti di San Paolo obbligarono i Guaraní ed i gesuiti a partire nel 1631. La battaglia alla fine del film evoca la battaglia di Mbororé del 1641, durata otto giorni, combattuta sul terreno e su canoe, durante la quale sotto l'organizzazione dei gesuiti, le forze Guaraní, aiutate da armi da fuoco, riuscirono a fermare gli incursori.

Colonna sonora [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Mission (colonna sonora).

Le musiche del film sono state composte da Ennio Morricone, temi che rimarranno tra i più celebri della storia del cinema, come Gabriel's Oboe. Grazie a questa colonna sonora Morricone vinse il British Academy of Film and Television Arts, il Golden Globe ed ebbe una candidatura all'Oscar, ma la statuetta venne assegnata a Herbie Hancock per il film Round Midnight - A mezzanotte circa.

Riconoscimenti [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ (EN) Awards 1986. festival-cannes.fr. URL consultato in data 24 giugno 2011.
  2. ^ Civiltà Cattolica, 137 (1986), pp. 362-366

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema