Michiel Sweerts

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Autoritratto, 1656 circa

Michiel Sweerts, talvolta indicato anche con la grafia del nome Michael (Bruxelles, 1618Goa, 1664), è stato un pittore e incisore fiammingo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Allegoria dell'udito, Staatsgalerie Stuttgart

Fu a Roma dal 1646 al 1656 circa, in rapporto di lavoro con il gruppo di tradizione ancora caravaggesca detto Scuola dei bamboccianti, da Pieter van Laer a Michelangelo Cerquozzi.

Da questi artisti egli si distinse subito risolvendo la consueta tematica realistica (scene di vita popolare, personaggi caratteristici, ecc.) in una compostezza formale, di gusto perfino accademico, che nobilita e trasfigura il motivo narrativo.

Tornato in patria nel 1656, vi aprì una scuola di pittura e si dedicò all'incisione e all'esecuzione di ritratti di grande effetto espressivo: in questo periodo Sweerts risentì anche dell'influsso dei grandi maestri del Seicento olandese e fiammingo. Nel 1660, colto da una crisi religiosa, andò missionario in Persia e poi in India.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ernst Gombrich - Dizionario della Pittura e dei Pittori - Einaudi Editore (1997)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 18030345 LCCN: nr96022588

pittura Portale Pittura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pittura