Metodo Bates

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Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo: leggi le avvertenze.
Simbolo convenzionale di nocività


« Finalmente [...] intrapresi una serie di osservazioni sugli occhi degli esseri umani e degli animali inferiori i cui risultati convinsero sia me stesso che altri che il cristallino non è un fattore nell'accomodazione, e che la regolazione necessaria per la visione a distanze diverse viene effettuata nell'occhio [...] mediante una variazione nella lunghezza dell'organo, e tale alterazione viene portata a compimento dall'azione dei muscoli all'esterno del globo. Egualmente convincente era la dimostrazione che gli errori di rifrazione,inclusa la presbiopia, sono dovuti, non a cambiamenti organici nella forma del globo oculare, o nella costituzione del cristallino, ma a un funzionale e perciò curabile disturbo nell'azione dei muscoli estrinseci. Nel far queste affermazioni sono ben cosciente di contraddire l'insegnamento praticamente indiscusso della scienza oftalmologica per la gran parte di un secolo; ma sono stato portato alle conclusioni che esse incorporano dai dati di fatto, e ciò così lentamente da rimanere ora sorpreso per la mia stessa cecità. A quel tempo stavo migliorando alti gradi di miopia; ma volevo essere conservativo e differenziavo tra miopia funzionale, che ero capace di guarire, o migliorare miopia organica, che, in deferenza alla tradizione ortodossa, accetto come incurabile. »
(William Horatio Bates, pp.14-15 Vista perfetta senza occhiali, traduzione di Rishi Giovanni Gatti)

Il metodo Bates è un metodo elaborato da William Horatio Bates nel 1919, che si prefigge di curare difetti visivi considerati insolubili (miopia, ipermetropia, presbiopia, astigmatismo) per mezzo di certe tecniche e esercizi. Il metodo di Bates ritiene inutile o addirittura dannoso, l'uso di occhiali o interventi chirurgici per la soluzione dei problemi visivi, perché secondo lui, ogni persona che comincia a usare gli occhiali, incorre inesorabilmente ad un peggioramento della visione sia senza di essi (togliendosi gli occhiali dopo averne fatto uso prolungato), sia con essi in quanto solitamente il paziente necessita di occhiali sempre più potenti.

Al momento sembrerebbe che nessun lavoro scientifico abbia dimostrato l'efficacia del metodo Bates.

Indice

[modifica] Retinoscopia simultanea

Nel libro in cui Bates descrive il suo metodo tuttavia, ci sono documentati una serie di esperimenti che gettano le basi del suo metodo. Bates per misurare gli errori di rifrazione utilizzava la retinoscopia simultanea, che consente ad un esterno di misurare oggettivamente e precisamente la qualità della visione in un paziente. Altro pregio della retinoscopia è quella di poter misurare anche la visione in animali così da poter fare esperimenti direttamente sui muscoli dell'occhio, come sostiene, nel suo libro, di aver compiuto.

[modifica] Il metodo

Secondo Bates, la causa primaria di tutti i problemi visivi sarebbe la "tensione o sforzo per vedere". La perdita di una buona e normale visione sarebbe dovuta allo stress, o a traumi psicologici.

Il metodo che propone di utilizzare consiste in un recupero graduale e lento di quella che viene definita la corretta postura oculare, attraverso una progressiva "rieducazione" dei muscoli oculari a lavorare in modo corretto, ottenendo il rilassamento indispensabile ad eliminare la "tensione".

Il metodo non richiede impegni gravosi, ma solo la pratica quotidiana per pochi minuti.

Principali tecniche usate nel metodo Bates:

  • Palming, riposo oculare
  • Lettura di stampa fine o microscopica
  • Uso delle tavole di Snellen
  • Memoria ed Immaginazione
  • Shifting e Swinging, dondolio ed oscillazione
  • Metodo del punto nero
  • Sunning, esposizione alla luce solare
  • Flashing o Blinking, battito delle palpebre

Nel suo libro Perfect Sight Without Glasses (Vista perfetta senza occhiali), Bates consigliava in certi casi di guardare direttamente il Sole con le palpebre chiuse per periodi prolungati. Secondo Bates gli occhi sarebbero infatti "gli organi della luce", per cui quest'ultima sarebbe loro necessaria. A sostegno della sua tesi portava l'esempio di tribu indigene africane, o native americane, tra i quali coloro i quali godevano di una miglior salute visiva sarebbero stati quelli che vivevano esposti di continuo alla luce diretta del sole, mentre quelli risiedenti nell'entroterra e nelle paludi umide, avrebbero avuto difetti visivi. Bates ricordava inoltre l'uso di alcuni attori di sottoporsi a prolungate esposizioni alla luce abbagliante dei riflettori, in modo da abituarsi alle condizioni di lavoro, sostenendo che tale uso non avrebbe comportato alcun danno alle loro retine.

[modifica] Critiche al metodo

Nessun lavoro scientifico dimostra secondo la tesi ufficiale l'efficacia del metodo Bates nel curare i disturbi visivi: il controllo del processo accomodativo secondo le tesi di Bates è difficilmente realizzabile e comprovabile sperimentalmente, dato che vi è deputato il sistema nervoso autonomo. Di conseguenza il valore del metodo Bates sarebbe da indirizzarsi verso i piccoli difetti visivi, nei casi di stress accomodativo di lieve entità, potendo funzionare come ginnastica oculare. Inoltre è attualmente ben noto come l'osservazione diretta del Sole (soprattutto se prolungata come nel corso di una eclissi) possa essere responsabile di lesioni irreversibili a carico della retina (retinopatia solare).

Oculisti ed oftamologi che hanno conosciuto il metodo Bates rimangono scettici e molto critici. Nel suo libro "Fads and Fallacies in the Name of Science", Martin Gardner definisce il lavoro di Bates come un "fantastico compendio di casi risolti incredibilmente esagerati, conclusioni infondate ed ignoranza della stessa anatomia."

[modifica] I sostenitori

Secondo i sostenitori del metodo, questo invece farebbe recuperare difetti visivi anche gravi e considerati insolubili. Il libro dello scrittore britannico Huxley, intitolato "L'arte di vedere" riporta la testimonianza dell'autore che essendo quasi cieco, avrebbe recuperato la visione in tre mesi, senza aver più bisogno di occhiali. Per quanto riguarda l'osservazione diretta del sole, l'esercizio e' stato modificato ed ora a palpebre chiuse si lascia che i caldi raggi del sole riscaldino la circolazione sanguigna oculare.

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[modifica] Bibliografia

  • Vista Perfetta Senza Occhiali - La Cura della Vista Imperfetta mediante Trattamento Senza Occhiali - traduzione fedele all'originale edita da Juppiter Consulting Publishing Company, terza edizione,2006, ISBN 978-88-89292-17-4
  • William H. Bates, Il metodo Bates per vedere bene senza occhiali. Casa Editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma 1989. (The Bates method for good sight without glasses)

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