Melampo

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Melampo è una figura della mitologia greca, figlio di Amitaone e di Idomenea, discendente di Eolo.

Il mito[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome significa "colui che ha un piede nero": fu così chiamato perché quand'era bambino sua madre fasciandolo lasciò un piede scoperto che venne annerito dal sole. Comprendeva il linguaggio degli animali perché dei serpenti gli avevano leccato le orecchie e possedeva virtù profetiche. Guarì dalla pazzia le figlie di Preto, re di Tirinto, facendole bere da una fonte in cui aveva buttato una pianta che si credeva fosse in grado di guarire la pazzia, l'elleboro, e sposò una di esse. Guarì anche Ificlo, figlio del re Filaco, dalla sua sterilità poiché scoprì da un uccello chiamato αἰγυπιός aigypiós ("avvoltoio") che aveva perso il poter fare figli quando vide suo padre mentre castrava dei montoni con un coltello. A quel punto Ificlo scappò spaventato e il padre gli tirò dietro il coltellaccio insanguinato che andò a conficcarsi in un albero. Con il passare del tempo l'albero aveva assorbito il coltello che si era anche arrugginito. L'aigypiós disse a Melampo che per guarire Ificlo avrebbe dovuto estrarre il coltello dall'albero, grattare la ruggine, versarla in un bicchiere e farla bere al figlio di Filaco. Dopo aver bevuto la pozione Ificlo guarì e generò persino un figlio.

Omonimia[modifica | modifica wikitesto]

Melampo è anche il nome di un compagno di Eracle: dopo la morte dell'eroe si stabilì nel Lazio, dove generò due figli, Cisseo e Gia, che una volta cresciuti avrebbero combattuto contro Enea nella guerra tra troiani e italici.