Materiale resistente
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Materiale resistente 1945-1995 è il titolo di una raccolta di brani di vari artisti italiani, pubblicato nell'aprile 1995, in occasione del cinquantesimo anniversario della liberazione d'Italia dal fascismo. Il disco raccoglie una serie di canti partigiani reinterpretati da vari gruppi contemporanei, accanto a canzoni inedite, sempre ispirate al tema della Resistenza italiana[1].
[modifica] Il documentario
Ispirandosi al progetto, i registi Davide Ferrario e Guido Chiesa hanno girato un documentario sul cinquantenario della Resistenza, con la partecipazione di quasi tutti gli artisti che avenano preso parte alla compilation, (perlopiù provenienti dal neonato Consorzio Produttori Indipendenti, fondamentali anche gli interventi dell'ex comandante partigiano Germano Nicolini. Il lungometraggio è stato realizzato per buona parte proprio il 25 aprile 1995, a Correggio, dove oltre 5.000 persone si erano riunite per ricordare quella giornata di mezzo secolo prima. Contestualmente è stato pubblicato il volume Materiali resistenti, con numerose fotografie dell'evento e ulteriori testimonianze dei protagonisti.
- Üstmamò - Siamo i ribelli della montagna - 4:53
- Officine Schwartz - Ciao bella - 3:33
- Umberto Palazzo e Il Santo Niente - Wir Sind Partisanen - 3:23
- A.F.A. - Con la guerriglia - 3:55
- Settore Out - Amore ribelle - 1:45
- Consorzio Suonatori Indipendenti - Guardali negli occhi - 4:55
- Corman & Tuscadu - La complainte du partisan - 3:25
- Disciplinatha - Vi ricordate quel 18 aprile - 3:20
- Yo Yo Mundi - I banditi della Acqui - 3:19
- Mau Mau - Resistenza, Marzo '95 - 4:56
- Gang - Eurialo e Niso - 5:38
- Lou Dalfin - Lou Pal - 3:25
- Coro "I 101" di Fabbrico - Spara Jurij - 1:40
- Modena City Ramblers - Bella ciao - 3:15
- Marlene Kuntz - Hanno crocifisso Giovanni - 3:20
- Skiantos - Fischia il vento - 2:41
- Africa Unite - Il partigiano John - 3:41
- Rosso Maltese - Il canto dei deportati - 4:43
- ^ Mario Luzzatto Fegiz. «"Bella ciao" e canti partigiani a ritmo di rap: ecco il folle bazar di Recanati». Corriere della Sera, 9 4 1995, p. 29. URL consultato in data 7-5-2010.
[modifica] Collegamenti esterni