Marsalforn
| Marsalforn consiglio locale |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Regione | Malta Majjistral | ||||||
| Data di istituzione | 30 giugno 1993 | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 36°4′15.19″N 14°15′36.60″E / 36.0708861°N 14.260167°ECoordinate: 36°4′15.19″N 14°15′36.60″E / 36.0708861°N 14.260167°E | ||||||
| Altitudine | 0 m s.l.m. | ||||||
| Abitanti | |||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| Localizzazione | |||||||
Marsalforn (nome ufficiale italiano sino al 1934 Marsalfora) è un villaggio sulla costa nord est di Gozzo, la seconda isola dell'arcipelago Maltese per dimensioni, dislocato tra le colline di Caccia di Gozzo e Casal Zebbugi.
Il villaggio è parte del Consiglio Locale di Casal Zebbugi, ed è la località turistica più conosciuta nell'isola di Gozzo. Vi sono alcuni hotel, molti ristoranti, alcune spiagge e un lungomare che segue tutta la costa in corrispondenza del paese.
[modifica] Origine del nome
Marsalforn è una parola composta. "Marsa" è una parola araba estinta, che significava "porto" o "baia".
C'è disaccordo riguardo l'origine della seconda parte del nome, "forn", che in maltese significa "panificio", "forno", ma è molto improbabile che questo abbia a che fare con Marsalforn, per via del fatto che un villaggio di piccole dimensioni raramente aveva un forno in passato.
Più probabile invece che il nome derivi, come altri porti Gozitani, dal nome di un tipo di imbarcazione. In questo caso deriverebbe quindi da "Liburna", un tipo di nave illirico, che divenne "livurna" in greco e "lifurna" in arabo.
Potrebbe anche derivare da "forna", una parola Gozitana usata dai marinai del posto per riferirsi a una cava scavata dal mare, una tipica formazione rocciosa presente su tutta la costa di Marsalforn, la più conosciuta delle quali si chiama Ghar Qawqla.
Non noti i motivi per i quali la città fosse nota, sino al 1934, come Marsalfora; tra le ipotesi più accreditate vi è quella di un tentativo approssimativo di re-italianizzazione/re-maltesizzazione del toponimo dopo la sua francesizzazione in Marsalfour.
[modifica] Curiosità
A sud di Marsalfora, verso Rabatto del Castello, si trova una fertile vallata coltivata attorniata da basse colline, su una delle quali è stata posizionata la statua del Salvatore, che domina il paesaggio circostante.
Come detto negli Atti degli Apostoli San Paolo naufragò a Malta, ma la leggenda racconta che è da Marsaflora che si imbarco per la Sicilia e l'Italia continentale. Oggi questa leggenda è ricordata dall'emblema del villaggio, che consiste in una vipera avvolta attorno ad una spada: si riferisce ad un episodio che accadde al Santo quando rimase illese dopo esser stato morso da una vipera.
La chiesa del villaggio, San Paolo Naufrago, è dedicata alla partenza del Santo alla volta dell'Italia continentale; venne costruita nel XIV secolo e rimaneggiata svariate volte.