Manuele Paleologo (figlio di Tommaso)

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Manuele Paleologo (greco: Μανουήλ Παλαιολόγος, Manouēl Palaiologos; 14551512) è stato un membro della dinastia dei Paleologi.

Era il figlio minore di Tommaso Paleologo, imperatore bizantino de jure[1] nonché ultimo despota di Morea, e di Caterina Zaccaria.
Suoi fratelli erano Andrea Paleologo (che ereditò dal padre la carica formale di imperatore bizantino), la granduchessa di Mosca Zoe Paleologa ed Elena Paleologa, che sposò il despota di Serbia Lazar II Brankovic.

Non è da confondere con il nonno, l'imperatore Manuele II Paleologo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato dopo la caduta di Costantinopoli, avvenuta nel 1453, Manuele visse la sua prima infanzia nella Morea (l'odierno Peloponneso) governata dal padre Tommaso. Quando, nel 1460, anche il despotato di Morea cadde sotto il dominio ottomano, la famiglia di Manuele si rifugiò prima a Corfù e poi a Roma dove a Tommaso venne conferito il titolo, ormai puramente onorario, di imperatore bizantino. Si ritiene che dopo la morte di Tommaso nel 1465 i suoi figli, Manuele compreso, vennero posti sotto la tutela del cardinale Giovanni Bessarione.

Poco si sa del resto della sua vita se non del suo ritorno a Costantinopoli durante il regno del sultano ottomano Bayezid II, dove gli fu concesso, in cambio della rinuncia a qualunque pretesa verso il trono bizantino, di spendere i suoi ultimi anni tra lussi e piaceri; in questo periodo divenne padre di due figli, Giovanni ed Andrea, avuti forse da una delle sue schiave.

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Manuele Paleologo svolge un ruolo chiave nel videogame del 2011 Assassin's Creed: Revelations.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'ultimo imperatore bizantino de facto era stato un fratello di Tommaso, Costantino XI, che morì durante l'assedio di Costantinopoli.