Mansfield Park (film)

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Mansfield Park
Titolo originale Mansfield Park
Lingua originale inglese
Paese di produzione Gran Bretagna
Anno 2000
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, romantico
Regia Patricia Rozema
Soggetto Jane Austen
Sceneggiatura Patricia Rozema
Produttore Hal Films, Miramax Films, Arts Council of England
Fotografia Michael Coulter
Montaggio Martin Walsh
Musiche Lesley Barber
Scenografia Christopher Hobbs
Costumi Andrea Galer
Interpreti e personaggi

Mansfield Park è un film inglese, scritto e diretto da Patricia Rozema, uscito in Italia nel 2000. È un adattamento dell'omonimo romanzo del 1814 di Jane Austen, a volte libero, a volte fedele al romanzo. Molte delle scene sono state girate nella Kirby Hall, nel Northamptonshire, la contea in cui si trova Mansfield Park nel romanzo.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia è incentrata sulla protagonista, Fanny Price, nata in una famiglia povera di Portsmouth. In attesa del suo nono figlio, la madre manda Fanny a vivere dai suoi zii, i ricchi Bertram, dall'età di dieci anni. La famiglia Bertram è composta dal Sir Thomas, Lady Bertram (sorella della madre di Fanny), e dai loro 4 figli: Tom, Maria, Edmund e Julia. Fa parte della famiglia anche Mrs Norris, altra zia di Fanny, che vive anche lei a Mansfield Park e passa molto del suo tempo dai Bertram. Dall'inizio Mrs Norris chiarisce che il rango di Fanny è inferiore rispetto a quello dei suoi cugini, cosa che, fa notare, non deve essere fatta capire alla bambina. Tuttavia, è proprio lei quella che durante il film la tratterà più spesso come tale. L'angoscia iniziale di Fanny per il cambiamento repentino è consolata dalle attenzioni del cugino Edmund. Intanto Sir Thomas deve partire per risolvere dei problemi nelle sue piantagioni di Antigua, presumibilmente legati all'abolizionismo della tratta degli schiavi[1].

Durante l'assenza di Sir Thomas i fratelli Henry e Mary Crawford, esponenti di una ricca famiglia di vicini, fanno il loro ingresso nella vita della famiglia Bertram, esercitando il loro fascino sui cugini di Fanny. Edmund è molto colpito da Mary, a cui dedica le proprie attenzioni trascurando Fanny, che se ne risente profondamente, mentre sia Maria che Julia sono affascinate da Henry, che ricambia Maria sebbene sia fidanzata con il ricco ma stupido Mr Rushworth. Il fratello maggiore, Tom, torna da Antigua e lì convince i Bertram e i Crawford a impegnarsi insieme per organizzare una rappresentazione della commedia "Lovers' Vows", la quale però è solo un pretesto che permette ai giovani di flirtare apertamente tra di loro. Mentre le cose stanno sfuggendo di mano, Sir Thomas inaspettatamente ritorna a casa e interrompe i preparativi. Tutto torna alla normalità, Maria sposa Mr Rushworth per meri motivi economici e senza amore, e va a vivere a Brighton accompagnata da Julia. Con Maria lontana, Henry rivolge la sua attenzione a Fanny, che reagisce in modo cortese ma distaccato, disprezzandolo per il suo flirt con Maria, ma ottiene l'effetto di affascinarlo ancora di più. Henry chiede la mano di Fanny a Sir Thomas, che vede nel matrimonio un'occasione di ascesa sociale per la sua famiglia ma viene preso alla sprovvista dal rifiuto di Fanny. Così Sir Thomas le impone di ritornare dalla sua famiglia a Portsmouth, e Fanny, ormai abituatasi al tenore di vita di Mansfield Park, si trova a disagio tornando in una casa che non le appare più come sua. Qui riceve la visita di Henry, intenzionato a dimostrarle la serietà delle sue intenzioni, e col tempo è tentata sempre di più di dargli fiducia. Continua però a essere incerta per via della sua affezione per Edmund, ma quando questi le scrive comunicandole che spera di sposare Mary, Fanny accetta la proposta di Henry, ma si rimangerà la parola il giorno successivo. Henry va via furioso.

Il giorno dopo Edmund si reca da lei per riportarla a Mansfield, dove il fratello Tom è sul punto di morte e ha bisogno di assistenza. Nel viaggio di ritorno i due fanno delle concessioni ai loro sentimenti l'uno verso l'altro, senza però esporsi molto. Al capezzale di Tom, Fanny trova un suo quaderno di disegni che mostrano Sir Thomas mentre abusa di schiave nere, ma il quaderno le viene strappato di mano dallo stesso Sir Thomas, il quale giustifica quei disegni come frutto della pazzia del figlio. Anche Maria torna a Mansfield Park e reincontra Henry. Dopo l'iniziale disprezzo per lui a causa della proposta di matrimonio a Fanny, viene mossa a compassione quando viene a sapere che è stato respinto, e cade nuovamente tra le sue braccia. Vengono scoperti nella loro intimità da Fanny, che va via sconvolta. Edmund la vede, e insospettito entra, scoprendo l'adulterio di sua sorella. Quindi torna per consolare Fanny, e i due sono tentati di baciarsi ma si fermano un attimo prima. La notizia dell'adulterio si diffonde presto, e la cinica Mary propone ai Bertram riuniti un piano per legittimare la relazione di suo fratello con Maria e reintrodurli infine nella società, un piano che però si basa sull'aspettativa che Tom non sopravviva alla sua malattia e che quindi Edmund diventi l'erede della famiglia Bertram. Incolpa inoltre Fanny di ciò che è accaduto per non aver accettato la proposta di matrimonio di Henry. Edmund è disgustato da Mary e la caccia, ripudiandola come sua futura sposa. Successivamente Edmund dichiarerà il suo amore per Fanny e i due si sposeranno. Alla fine Sir Thomas rinuncia alle piantagioni e investe nel tabacco, Tom guarisce e anche Julia si avvia a una sistemazione con il matrimonio. Henry rifiuta di sposare Maria, che andrà a vivere sola con Mrs Norris.

Differenze con il romanzo[modifica | modifica sorgente]

Nel film alcuni personaggi sono diversi rispetto al romanzo, altri sono totalmente esclusi. Inoltre alcuni eventi sono stati riorganizati, anche, ma non solo, allo scopo di accorciarne la trama. Nel complesso il film rispecchia fedelmente l'evoluzione dei personaggi principale e la successione temporale del romanzo, ma per altri versi ne è un libero adattamento. Tramite le modifiche, la storia assume la forma di una critica della schiavitù e perde la funzione di una critica conservatrice contro la modernità, anche per le ovvie differenze di prospettiva del lettore/spettatore moderno. Un tema centrale nel romanzo quale la passività di Fanny e il suo dramma interiore trova poco spazio all'interno del film.

Schiavitù[modifica | modifica sorgente]

Nel romanzo di Austen, il tema della schiavitù viene timidamente affrontato da Fanny, che rivolge una domanda sul commercio di schiavi a Sir Bertram, ma otterrà come risposta un silenzio totale da parte dei presenti, il che indica la delicatezza e la ritrosia con la quale la questione veniva affrontata, e che comunque non era un discorso appropriato per una donna ma era prerogativa dei soli uomini. Nello stesso episodio del film invece la famiglia affronta con tranquillità una discussione sugli schiavi, al punto che Sir Thomas espone apertamente una convinzione dell'epoca secondo cui i mulatti sono sterili "come i muli"; più avanti nella pellicola Fanny troverà al capezzale di Tom i disegni che raffigurano Sir Thomas mentre abusa di alcune schiave (episodio inesistente nel romanzo).

Questi cambiamenti rendono esplicita una certa rilettura del romanzo di Mansfield Park operata da critici postcoloniali come Edward Said[2], che colgono alcune allusioni apparentemente casuali alla schiavitù in Mansfield Park come riferimenti volontari a un tema che la società del tempo non riteneva consoni per essere trattati apertamente, soprattutto da una scrittrice donna.

Altri riferimenti alla schiavitù appaiono all'inizio del film, quando Fanny in viaggio verso Mansfield Park vede da una scogliera una nave di schiavi, di cui ode i lamenti. Nei primi anni Fanny ha quasi un ruolo di schiava nella casa dei Bertram, e i suoi tentativi di occuparsi degli affari di famiglia vengono spesso umiliati da Mrs Norris, salvo poi essere alla fine della storia l'eroina che, dimostrando le sue virtù, ottiene un riconoscimento dalla società e supera in reputazione le figlie di Sir Thomas. Tom spiega il suo ritorno a casa con il disgusto per ciò che ha visto ad Antigua, un riferimento che diverrà chiaro quando Fanny troverà i suoi disegni. Quasi come una forma di redenzione, Sir Thomas alla fine rinuncia ai suoi affari nella piantagione.

Il personaggio di Fanny[modifica | modifica sorgente]

Nel romanzo Fanny è descritta come una ragazza debole, che si stanca facilmente, e molto passiva, tanto da non esprimere mai un'opinione in contrasto con quella dei presenti. Nel film invece Fanny è vivace, in piena salute, più estroversa e schietta. Nel romanzo non si menziona nemmeno la sua attività di scrittrice, che nel film la associa in modo abbastanza palese alla stessa Jane Austen, dato che molte cose attribuite a Fanny sono mutuate da veri scritti di Austen, tra cui Storia dell'Inghilterra.

Cambiamenti negli altri personaggi[modifica | modifica sorgente]

Il film fa a meno di diversi personaggi del romanzo e cambia il ruolo e le caratteristiche di altri. Il parroco Dott. Grant e sua moglie Mrs Grant, sorella dei Crawford, non appaiono nel film, così come William, il fratello di Fanny arruolato in marina. Lo stretto rapporto che Fanny ha con lui è sostituito nel film dal rapporto con la sorella Susan.

Cambiamenti nella trama[modifica | modifica sorgente]

I cambiamenti nella trama sono numerosi. Nel film il ritorno di Fanny a Portsmouth è una punizione inflitta da un vendicativo Sir Thomas, piuttosto che come un sollievo che lei stessa sceglie dalle sgradite insistenze di Henry Crawford. Nel romanzo inoltre Fanny non cede mai alle proposte di Henry, e questo probabilmente è un altro riferimento alla vita di Austen, la quale accettò la proposta di matrimonio di un uomo e ritrattò il giorno successivo, come fa Fanny nel film. Il tempo che ella passa a Portsmouth è molto più breve rispetto ai diversi mesi di cui parla il romanzo, e il cambiamento è funzionale nel film allo svolgimento successivo dell'azione a Mansfield Park, in cui Fanny scopre prima i disegni di Tom e poi scopre Maria e Henry a letto insieme, mentre nella storia originale l'adulterio viene consumato a Londra, Maria fugge via di casa con Henry, e Fanny lo viene a sapere mentre è a Portsmouth, per lettera. L'episodio dei disegni, come si è detto, non è proprio menzionato. Infine, il turbamento della famiglia per l'adulterio è ancora maggiore per via della fuga contemporanea di Julia con Mr Yates, amico di Tom, mentre nel film Julia si avvia senza scosse verso un matrimonio con lui.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il Parlamento britannico approvò l'abolizione della tratta degli schiavi nel 1807, sette anni prima della pubblicazione del romanzi di Austen, ed è quindi probabile che si tratti di un problema legato alla carenza di schiavi.
  2. ^ Edward Said,Cultura e imperialismo, tr. it. a cura di S. Chiarini e A. Tagliavini, Roma: Gamberetti Editrice 1998, Capitolo II "Visioni consolidate"

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]