Mansa Musa

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Mansa Musa rappresentato su una carta geografica di Europa e Africa del 1375

Mansa Musa (12801337) è stato il nono imperatore del Mali e il primo della dinastia Laye, incoronato nel 1312, dopo un anno dalla partenza di Abubakari.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Fu uno dei primi musulmani alla guida dell'impero. Cercò di diffondere l'Islam presso la nobiltà (senza imporlo al popolo) e istituì una festa nazionale per la fine del ramadan. Sapeva scrivere in arabo e fu affascinato da Timbuktu, annessa all'Impero proprio durante il suo regno (insieme a Gao), importante centro culturale dell'epoca, che alla fine riuscì a inglobare pacificamente al suo impero (1324). Fondò università islamiche nel regno.

Particolarmente celebre fu il pellegrinaggio alla Mecca di Mansa Musa (1324-1326), descritto tra l'altro dallo storico arabo Ibn Khaldun. Musa partì con un enorme seguito di 60.000 uomini, 12.000 schiavi (carichi a testa di 4 libbre d'oro in barre), con araldi vestiti dei seta con cavalli con staffe d'oro e 80 cammelli, ciascuno con una soma di 50-300 libbre d'oro in polvere, donato a ciascun povero egli avesse incontrato sul suo cammino. Lungo il tragitto per La Mecca, che gli fece attraversare Il Cairo (in cui incontrò il Sultano mamelucco al-Nasir Muhammad) e Medina, egli distribuì a vario titolo un'enorme quantità di oro, oltre a far edificare ogni venerdì una nuova moschea per pregarvi.
Si dice che egli distribuì talmente oro da causare in Egitto un periodo di inflazione che durò per 12 anni. Fu a causa di questo straordinario viaggio e dell'impressione che fece la ricchezza di Musa, che il nome dell'Impero del Mali iniziò a diventare noto e apparire sulle carte geografiche sia del mondo arabo sia di quello europeo. Durante il viaggio, Musa conobbe il poeta e architetto di al-Andalus, Abū Isḥāq al-Sāhilī, che al ritorno lo seguì ed ebbe l'incarico di costruire alcuni degli edifici più imponenti dell'impero, soprattutto a Timbuktu.

Sotto Musa, l'impero acquisì anche il controllo di Taghazza, regione economicamente importante per la produzione di sale.

Il successore di Mansa Musa, Maghan I, fu il più dissoluto dopo Khalifa. In questo periodo, tuttavia, l'impero era troppo forte per essere indebolito dal suo malgoverno.

Uomo più ricco della storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo il sito statunitense Celebrity net worth, che ha analizzato le fortune degli uomini più ricchi del pianeta dall’anno mille in avanti, armonizzandole al tasso di inflazione attuale, Mansa Musa sarebbe stato l'uomo più ricco della storia, con una ricchezza equivalente a 400 miliardi di dollari attuali[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La lista dei più ricchi della storia

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 1733517 LCCN: n96040990