Lu Xun

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« Sapevo con una certa sicurezza che quel vecchio era il mio boia travestito. Sentirmi il polso era semplicemente il pretesto per vedere se ero grasso abbastanza, questo gli avrebbe permesso di avere una porzione della mia carne. E tuttavia non avevo paura. Per quanto io non mangi gli uomini ho più coraggio di loro. Tenni le mani chiuse a pugno per vedere cosa avrebbe fatto. »
(Lu Xun, Diario di un pazzo, 1918)
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Lu Xun

Lu Xun, o Lu Hsun in Wade-Giles, 鲁迅 in cinese moderno e in pinyin Lŭ Xùn (Shaoxing, 25 settembre 1881Shanghai, 19 ottobre 1936), è stato uno scrittore cinese.

È considerato il fondatore della lingua cinese moderna.

Nomi[modifica | modifica sorgente]

Il suo cognome originario era Zhou 周, mentre il suo nome da bambino era Zhangshou 樟寿, il suo nome di cortesia era Yushan 豫山 poi cambiato in Yucai 豫才。 A partire dal 1898 si farà chiamare Shuren 树人 - "Uomo albero". "Lu Xun" è lo pseudonimo che ha iniziato ad usare nella sua pubblicazione del 1918 Diario di un pazzo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'infanzia[modifica | modifica sorgente]

Nato nella provincia dello Zhejiang, Lu Xun fu il figlio primogenito di una famiglia feudale in decadenza. Il nonno, Zhou Jiefu 周介孚, era un ufficiale a Pechino. Il padre, Zhou Boyi 周伯益, era uno Xiucai 秀才, uno studioso che aveva passato il primo livello degli esami imperiali. La madre era una contadina autodidatta in grado di leggere abbastanza bene. Il fratello, Zhou Zuoren 周作人, era uno scrittore, saggista e traduttore.

Lu Xun ricevette fin da piccolo la tipica educazione feudale, ma si impegnò anche in letture alternative come storie non ufficiali, miscellanee e lesse particolarmente quelle opere di pensatori democratici e spiriti patriottici, amava anche l'arte folkloristica.

Nel 1893 il nonno venne incarcerato per uno scandalo di corruzione (in epoca successiva venne impiccato), a causa di questo, la famiglia visse un periodo di isolamento e di disprezzo da parte della società, anche da amici e parenti. In aggiunta, poco dopo il padre si ammalò e nel 1896 morì.

Questo periodo di difficoltà influenzò la creatività narrativa e l'indole di Lu Xun. Grazie alla situazione della madre conobbe la situazione penosa di oppressione del mondo contadino.

Dopo molti anni di studio a Nanjing, egli si stabilì in Giappone con una borsa di studio governativa dal 1902 al 1909. Terminati gli studi preliminari a Tokyo, studiò medicina a Sendai per quasi due anni, per poi concludere che era più importante curare le menti anziché i corpi dei suoi connazionali. La vocazione letteraria era, pertanto, motivata in Lu Xun da una necessità sociale più che da un desiderio di creazione artistica fine a sé stessa.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Pubblicò due raccolte di racconti: Nahan 呐喊 - "Alle armi" e Panghuang 彷徨 - "Errare incerto". Nella prima sono inclusi i celebri racconti: Kuangren Riji 狂人日记 - "Diario di un pazzo" del 1918 (manifesto del Baihua 白话 - "Lingua volgare"), Kong Yiji 孔乙己 del 1919 e A Q zhengzhuan 阿Q正传 - "La vera storia di Ah Q" del 1921.

Tra le sue altre opere più significative troviamo la raccolta di componimenti in prosa Yecao 野草 - "Erbe selvatiche" del 1927, Zhaohua xishi 朝花夕拾 - "Fiori del mattino raccolti la sera" e infine Gushi xinbian 故事新编 - "Vecchie leggende rielaborate" del 1935, una raccolta di vecchi miti e leggende cinesi rivisitati in chiave satirica.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Testi[modifica | modifica sorgente]

  • Lu Hsun, La falsa libertà. Saggi e discorsi (1918-36), a cura di E. Masi, Einaudi, 1968
  • Lu Xun, Diario di un pazzo, a cura di P. Mattei, Via Del Vento, 2005

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