Lingue cananaiche

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lingue cananaiche
Parlato in Mediterraneo orientale
Filogenesi Lingue afro-asiatiche
 Lingue semitiche
  Lingue semitiche centrali
   Lingue semitiche centrali meridionali

Le lingue cananee costituiscono un ramo delle lingue semitiche della famiglia lingue afroasiatiche parlate dagli antichi popoli della regione di Canaan.

Distribuzione geografica[modifica | modifica sorgente]

Le lingue cananee si estinsero tutte all'inizio del primo millennio della nostra era, eccetto la lingua ebraica che continuò, nell'uso letterario e religioso, ad essere utilizzata dagli ebrei, e venne ripristinata come lingua parlata abitualmente, nel XIX secolo da Eliezer Ben Yehuda.
I fenici (in special modo l'espansione cartaginese) diffusero la loro lingua cananea in tutto il Mediterraneo occidentale per lungo tempo, ma alla fine scomparve anch'esso, benché fosse riuscito a sopravvivere di più in molte colonie, che nella Fenicia medesima.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Le principale fonti per lo studio delle lingue cananaiche sono la Bibbia ebraica (Tanakh), ed alcune iscrizioni come:

Le iscrizioni cananaiche extrabibliche sono state raccolte, insieme a quelle in aramaico, nel libro Kanaanäische und Aramäische Inschriften, cui si può far riferimento come "KAI n"; per esempio, la Stele di Mesha è "KAI 181".

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Linguistica Portale Linguistica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Linguistica