Leuciscus idus

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Ido
Leuciscus idus Hungary.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Ittiopsidi
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Neopterygii
Infraclasse Teleostei
Superordine Ostariophysi
Ordine Cypriniformes
Superfamiglia Cyprinoidea
Famiglia Cyprinidae
Genere Leuciscus
Specie L. idus
Nomenclatura binomiale
Leuciscus idus
Linnaeus, 1758

L'Ido (Leuciscus idus) è un pesce d'acqua dolce appartenente alla famiglia dei Ciprinidi ed all'ordine dei Cypriniformes.

Distribuzione ed habitat[modifica | modifica sorgente]

È originario di una vastissimo areale che parte dal fiume Reno e raggiunge la Siberia. È stato introdotto in moltissimi paesi europei, in Gran Bretagna, in Nordamerica, in Australia e Nuova Zelanda. È stato segnalato anche nel corso del fiume Po.
Vive di preferenza nelle acque dei fiumi di pianura (Zona dell'Abramis brama), in laghi e stagni.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È abbastanza simile al cavedano ma ha corpo più alto e compresso, ha bocca piccola, occhi di color oro o rossastri, pinne ventrali, pettorali ed anale di color rosso acceso mentre le altre pinne sono in genere scure. Il colore del corpo è grigio-verde o marrone che sfuma sull'argentato con riflessi verdastri sui fianchi. Il ventre è bianco. Può raggiungere (eccezionalmente) i 4 kg di peso per un'età di 18 anni.

Comportamento e riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Vive in branchi nelle acque più calme, entra in fiumi con corrente più viva solo in primavera, in occasione della riproduzione.
Si riproduce sia in fondi ghiaiosi che in zone ricche di vegetazione, le uova aderiscono al substrato, in acque poco profonde.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre di invertebrati quali insetti e loro larve, molluschi e crostacei. Gli esemplari più grandi possono occasionalmente catturare piccoli pesci.

Pesca[modifica | modifica sorgente]

Viene catturato con tecniche simili a quelle adottate per il cavedano. Le carni non sono particolarmente gustose, in compenso sono ricchissime di spine.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

È stata selezionata per scopi ornamentali una varietà dorata molto simile al comune pesce rosso che viene allevata in laghetti e grandi acquari.
Va allevato in gruppi di almeno 10 pesci e, date le dimensioni che può raggiungere, è fortemente sconsigliato per gli acquari domestici.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Zerunian S. Condannati all'estinzione? Biodiversità, biologia, minacce e strategie di conservazione dei Pesci d'acqua dolce indigeni in Italia, Edagricole 2002
  • Bruno S., Maugeri S. Pesci d'acqua dolce, atlante d'Europa, Mondadori 1992
  • Kottelat M., Freyhof J. Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, Cornol (CH), 2007

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Leuciscus idus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

http://www.fishbase.de/Summary/speciesSummary.php?ID=2801&genusname=Leuciscus&speciesname=idus http://www.ittiofauna.org/webmuseum/pesciossei/cypriniformes/cyprinidae/leuciscus/leuciscusidus/leuciscusidus.htm

Galleria[modifica | modifica sorgente]

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