Legge di Darcy

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La legge di Darcy descrive il moto di un fluido in un mezzo poroso. Questa importante legge viene utilizzata in geotecnica e in geologia o comunque in quelle applicazioni dell'ingegneria (ad es. la teoria della poroelasticità) che contemplano l'interazione fisica [1] tra un fluido, che in genere è l'acqua, e un mezzo poroso, che in genere è il terreno o una roccia porosa.

Indice

[modifica] La sua equazione

La portata di un fluido attraverso un mezzo poroso completamente saturo e' definita dalla seguente equazione [2] :

Q_x = - {k\over\eta} {\partial P\over\partial x}

dove

Qx è la portata del fluido secondo la direzione x
k è la permeabilità del mezzo poroso
η è il coefficiente di viscosità del fluido
P è la pressione del fluido


Questa equazione, definita sperimentalmente da Darcy, è solitamente applicata ad un acquifero teorico (poroso, completamente saturato da un fluido monofasico continuo (ossia acqua nelle sue applicazioni idrogeologiche), isotropo e poggiante su un substrato impermeabile orizzontale), avente sezione costante di area S e nel quale la falda defluisca in regime di moto laminare. In questo acquifero la portata Q è inversamente proporzionale alla lunghezza dell'acquifero l ed è direttamente proporzionale alla perdita di carico piezometrico Δh, cioè

Q= K {S i\over\eta}

dove

K è detto coefficiente di permeabilità (o conducibilità idraulica)
i = Δh / l
η = coefficiente di viscosità

Scritta in altri termini diventa: v = − k * i dove v è la velocità apparente del fluido.

[modifica] Note

  1. ^ Si assume che nessuna interazione di natura chimica avvenga tra il fluido e la matrice solida
  2. ^ in G. Mavco et alii

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

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